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I mitici “bingtanghulu”, tradizione e finger food

2017年02月01日 21:48 fonte:  autore: Marta Cardellini
Foto: China News Service/Shi Zheng


Il sapore tipico dalle punte acide e dolci ne fa lo snack prediletto dai cinesi, in assoluto dai pechinesi che durante il Festival di Primavera sono soliti mangiarli. A metà tra un piatto della tradizione e un finger food catturano le generazioni moderne e non hanno eguali fra la concorrenza.

 

Non c’è festa senza uno spiedino di frutta candita. In Cina è molto popolare durante le passeggiate per il Capodanno e le gite nelle fiere nei templi allietarsi con snack dolci, per la maggior parte dal colore rosso. Sono i famosissimi bingtanghulu 冰糖葫芦, ovvero gli spiedini di bacche di biancospino ricoperte da un sottile strato di caramello, in alternativa ci sono anche gli spiedini di frutta mista con uva, fragola, ananas o kiwi, sempre tagliata a piccoli pezzi. Il legno dello spiedino è di bambù, simbolo di forza e vita semplice nella cultura cinese, e le bacche tonde del biancospino sono di buon auspicio per il loro colore rosso e ricche di proprietà nutritive. Inserite una dopo l’altra nello spiedino, rappresentano la riunione della famiglia intorno ad un punto fermo e la felicità.

La tradizione vuole che durante la dinastia Song (960-1279) la concubina dell’imperatore Guangzong fosse malata e priva di forze. Il medico accorso per le cure della donna le prescrisse un medicamento da seguire con attenzione, mangiare ogni giorno prima dei pasti delle bacche di biancospino bollite in cristalli di zucchero. Dopo qualche giorno tutti gridarono al miracolo, la consorte dell’imperatore era guarita. Da allora è consuetudine degustare gli spiedini durante la stagione fredda e quando la temperatura scende. Con il tempo lo snack è divenuto quasi uno dei simboli della Cina, si trova in ogni angolo delle stradine della capitale ed è apprezzato moltissimo anche dagli stranieri, oltre che dai bambini.