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Arriva l'e-wallet, la Cina dice addio al contante

2017年03月10日 16:56 fonte:Cina in Italia  autore: Valentina Mazzanti

 

Non avere nemmeno un soldo in tasca non è certo un problema oggi in Cina, paese in cui, secondo recenti studi, è sempre più diffuso il metodo di pagamento via smartphone per effettuare acquisti di ogni tipo. Dal taxi alla frutta alla bancarella di fiducia, per pagare basta un codice a barre

  

Probabilmente tra qualche anno il nostro portafoglio sarà un accessorio che sparirà dalle borse o che, forse, cambierà destinazione d’uso. In Cina, infatti, è sempre più diffuso il sistema di pagamento via smartphone: facile, veloce e alla portata di tutti. Attraverso delle applicazioni è possibile associare il proprio conto bancario al proprio profilo e il gioco è fatto. L’e-wallet, o borsellino virtuale, sarà così il metodo di pagamento del futuro. Il fenomeno, già popolare in Cina, è in costante crescita anche nel resto del mondo tanto che, secondo recenti dati pubblicati da TrendForce, fornitore di ricerche di mercato, entro la fine del 2017 il mercato mondiale dei pagamenti via mobile raggiungerà quota 780 miliardi di dollari americani, con un incremento annuo del 25,8%.

BASTA LO SMARTPHONE

«Sono tornata in Cina quest’anno per le festività natalizie dopo un anno di assenza. Ho organizzato così una cena con tutti i miei compagni del liceo visto che, vivendo in Italia, non abbiamo molte occasioni per vederci. Al ristorante, una volta arrivato il conto, tutti i miei amici mi dicono che avevano scordato il portafoglio a casa. “Offro io la cena, ragazzi” ho esclamato! Il conto era di 383 yuan. Arrivata in cassa però scopro che in realtà il conto era già stato saldato online, via smartphone. “Veramente è possibile pagare in questo modo?” ho chiesto incredula al proprietario del locale che mi guardava come se fossi cascata dalle nuvole. E intanto i miei amici, già fuori dal locale, ridevano a crepapelle prendendomi in giro», racconta Zheng Shuyan, nome italiano Letizia, giovane ragazza cinese che vive a Roma ormai da alcuni anni, prima per studio e ora per lavoro. «Lo scorso anno,  quando ero tornata in Cina sempre per le vacanze natalizie – prosegue – io e molti miei amici cinesi utilizzavamo Alipay o WeChatpay – una sorta di Paypal – solo per acquistare prodotti online dai siti di e-commerce come Taobao – l’ebay cinese – e Amazon. A distanza di un anno, utilizzando le stesse piattaforme collegate al mio conto bancario,  posso fare la spesa in quasi tutti i negozi, persino alle bancarelle e pagare il taxi semplicemente mostrando un codice sul mio telefonino. Posso addirittura ordinare la cena o regalare “buste rosse” premendo solo un tasto! Un notevole progresso!».

ALIPAY E WECHAT PAY

In Cina due sono le piattaforme di pagamenti mobili più diffuse: Alipay, del colosso Alibaba, e WeChat Pay, dell’omonima applicazione di messaggistica cinese. Grazie alla diffusione di questi sistemi di pagamento, sia nelle grandi catene che nei piccoli esercizi, oggi il denaro contante non è più indispensabile per lo shopping. A rendere così vantaggioso tale sistema di pagamento sembrerebbe anche l’assoluta sicurezza per i clienti di non incombere in truffe e di essere rimborsati qualora il bene o il servizio acquistato non venga loro fornito. Secondo un report pubblicato da Alipay il 4 gennaio scorso, riportato da China News Service, circa il 71% delle operazioni tra 450 milioni di utenti registrati con nomi reali su Alipay lo scorso anno è stato effettuato attraverso dispositivi mobili e gli utenti nati tra gli anni Ottanta e Novanta sono risultati i consumatori più prolifici. Tale sistema di pagamento mobile si sta estendendo radicalmente dalle grandi città, come Pechino, Shanghai e Guangzhou, verso l’entroterra, come nelle provincie del Tibet, Qinghai e Gansu.

TREND DI CRESCITA

Allied Market Research, in un recente report Mobile Payments Market Report, ripreso dal sito slideshare.net, ritiene che il mercato globale dei pagamenti via mobile possa raggiungere i 3.388 miliardi di dollari entro il 2022, registrando un Cagr (tasso di crescita annuale composto) del 33,4% dal 2016-2022 e la zona Asia-Pacifico risulterebbe essere quella con la più alta crescita. La continua penetrazione degli smartphone, la crescita nel settore industriale dell’m-commerce (mobile-commerce), il cambiamento dello stile di vita e la necessità di operazioni semplici e rapide risulterebbero i fattori- guida per la crescita di tale mercato. E viste le sempre più frequenti prenotazioni di viaggi tramite smartphone, “ospitalità e trasporto” sarà il settore che registrerà la crescita più elevata. 

Da Cina in Italia di febbraio 2017