La posizione corrente:Home > Scambi italo-cinesi

Nazionalismo nell’era di internet

2017年03月20日 23:31 fonte:Valentina Talia/Ufficio stampa Istituto Confucio di Milano  autore: Redazione


Il discorso nazionalista in Cina nell'era di internet: sovranità, identità e conflitto è l’incontro che si terrà martedì 21 marzo alle 12:30 presso il Polo di Mediazione di Sesto San Giovanni.

 

Appuntamento con uno degli incontri del progetto “Sguardi sulla Cina 2017”, organizzato dall’Istituto Confucio di Milano, dal Dipartimento di Scienze della Mediazione Linguistica e di Studi Interculturali e dal Contemporary Asia Research Centre (CARC).

«La natura del nazionalismo cinese è oggetto di costante dibattito tra gli studiosi della Cina contemporanea. Negli anni, ricercatori ed esperti hanno messo in luce le caratteristiche e i molteplici effetti di questo fenomeno sia sull’opinione pubblica cinese che sulle strategie del governo in materia di politica estera. Alcuni hanno evidenziato l’importanza della memoria storica del “secolo di umiliazione nazionale”, altri hanno rimarcato la sottile differenziazione tra i concetti di nazionalismo e patriottismo, mettendo in risalto l’abnegazione dimostrata dai numerosi giovani votati alla causa della modernizzazione del Paese. Negli ultimi decenni, il rapido sviluppo delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione ha offerto nuovi spazi in cui la popolazione può dare sfogo all’esaltazione dell’orgoglio nazionale. Il discorso nazionalista online, tuttavia, costituisce un’arma a doppio taglio per il Partito comunista cinese, che talvolta è accusato di mantenere un atteggiamento troppo remissivo nei confronti delle potenze straniere», si legge nella presentazione dell’evento.

Di questo parlerà Davide Vacatello, esperto di Storia della Cina contemporanea presso l’Istituto Orientale della Sapienza di Roma. Dopo il titolo di dottore di ricerca in Civiltà dell’Asia nel 2014, ha condotto attività di ricerca post-dottorato per la Taiwan Fellowship presso il Center for Chinese Studies (CCS) e la National Taiwan Normal University (NTNU) di Taipei, grazie al finanziamento del Ministero degli Affari Esteri della Repubblica di Cina. Il suo lavoro di ricerca analizza l’impatto delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione sulla società della Repubblica popolare cinese, con un’attenzione particolare alla cultura di internet, al tema della cyber-sovranità e al discorso politico condotto nell’ambito dei nuovi media.