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Crescita più inclusiva e resiliente

2017年03月23日 21:34 fonte:  autore: Marta Cardellini
Foto: China News Service


«Mentre l’economia cinese matura in un percorso di crescita più lenta ma sostenibile, i lavori della politica devono concentrarsi di più su efficienza, stabilità e inclusione» si legge nelle prime righe dell’articolo pubblicato da OECD.

 

Una crescita della Cina più inclusiva e resiliente, questo quanto emerso dal rapporto 2017 OECD (Organization Economic Cooperation and Development, ovvero l’OCSE italiana) Economic Survey of China, presentato a Pechino lo scorso 21 marzo.

La Cina, secondo i dati, rimarrà un fattore considerevole della crescita globale con un Pil pro capite in atto di raddoppio dai livelli del 2010 al 2020. I consigli sono quelli di continuare a riequilibrare l’economia dagli investimenti ai consumi e di affrontare i rischi di eccesso della capacità industriale, del debito societario alto e dell’inflazione dei prezzi delle case.

«Dopo decenni di espansione straordinaria, il focus dovrebbe essere sulla creazione di una crescita più resiliente, sostenibile e inclusiva e sull’indirizzo dei rischi alla stabilità», ha spiegato il segretario generale OECD Angel Gurría. «L’economia della Cina dovrebbe essere guidata meno dagli investimenti fisici e più dall’innovazione, dovrebbe ridurre la leva finanziaria ovvero il deleverage e prima di tutto diventare “più verde”».

Il rapporto ha sottolineato inoltre l’importanza per la Cina di continuare nello sviluppo di riforme strutturali nell’ambito della “società moderatamente prosperosa 2020”, di aumentare i fondi pubblici per i servizi all’infanzia e all’eduzione (in particolare per i bambini delle zone rurali) e di incrementare l’assistenza delle zone più povere.

Il supporto alla ricerca e all’innovazione rimane un elemento fondamentale e, secondo il rapporto, dovrebbe essere ampliato su larga scala in vari settori, oltre ad essere concentrato in ambito tecnologico-industriale.