La posizione corrente:Home > Attualità

Giornata mondiale della meteorologia 2017

2017年03月23日 22:37 fonte:中国新闻网  autore: Marta Cardellini


Ad intervenire e presentare durante la conferenza il nuovo Atlas Internazionale sulle nuvole in versione digitale il direttore dell'Osservatorio di Hong Kong.


“Capire le nuvole”, è questo il tema dell’incontro di Ginevra per celebrare la Giornata mondiale della meteorologia, stabilita ogni anno per il 23 marzo. «Le nubi giocano un ruolo fondamentale nelle previsioni e negli avvisi meteo. Contribuiscono a guidare il ciclo dell’acqua e l’intero sistema climatico. Nella storia hanno ispirato artisti, poeti, musicisti, fotografi e innumerevoli altri appassionati», questa la presentazione dell’evento che, organizzato dall’Organizzazione mondiale della meteorologia, focalizza quest’anno l’attenzione sulla nuvola come chiave del cambiamento climatico che la Terra sta attraversando. L’importanza dello studio delle nuvole si accosta all’incertezza che questi elementi ricoprono all’interno del ciclo climatico mondiale, oltre ad avere influenza sul ciclo dell’acqua sono in realtà proprio i moderatori della distribuzione delle risorse idriche nel mondo

Le nuvole sono ad oggi, secondo gli esperti, una delle principali incertezze nello studio dei cambiamenti climatici. «L’istituzione della Giornata mondiale della meteorologia è quindi una celebrazione della bellezza intrinseca ed estetica delle nuvole» spiegano dal Centro di Ginevra ed anche l’occasione per presentare il nuovo Atlas Internazionale delle Nuvole, ovvero l’edizione aggiornata del libro che contiene le nuove classificazioni delle nuvole (ad oggi 10 generi) , e la spiegazione di fenomeni come l’arcobaleno, la grandine, e lo snow devils.

Ad intervenire durante l’incontro il direttore dell’Osservatorio di Hong Kong Shun Chi-ming, autore di vari progetti nel campo meteorologico fra cui quest’anno una campagna di studio e ricerca di informazioni storiche sui tifoni (il 2017 segna il 100º anniversario del sistema di numerazione della pericolosità dei tifoni a Hong Kong). 

Shun spiega che secondo l’OMM (Organizzazione mondiale meteorologica) il 2016 è stato l’anno più caldo a livello globale, con una temperatura annua  di 1.1° al di sopra dei livelli preindustriali, battendo il record per tre anni consecutivi. Anche la temperatura del mare ha raggiunto livelli preoccupanti, e le estensioni di ghiaccio nell’Artico e nell’Antartico sono a livelli bassi mai registrati prima. «A Hong Kong l’inverno 2016-17 è stato uno dei più caldi dal 1884, il che significa temperature fra dicembre e febbraio che hanno raggiunto i 18.4°. Guardando indietro nel 2016 Hong Kong ha avuto più pioggia dell’usuale, circa il 26% in più, e la temperatura media che è normalmente di 23.6° è salita di 0.3°». Shun sottolinea inoltre che il cambiamento climatico e i suoi effetti sono evidenti, «per far sì che le persone si avvicinino di più all’argomento e siano preparate ad affrontare le sfide climatiche del futuro l’Osservatorio ha lanciato ad Hong Kong, in collaborazione con la stazione radio RTHK, il programma Cima Watcher con 13 episodi sui questi temi» spiega.  

La novità di quest’anno, presentata proprio da lui, è l’edizione web del nuovo Atlas internazionale realizzata dall’HKO (Hong Kong Observatory) in collaborazione con il WMO.