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Impazza l’istruzione infantile

2017年03月24日 17:14 fonte:Cina in Italia  autore: Wang Shan
Foto GETTY

 

 

I genitori cinesi sono in ansia per l’istruzione dei figli e sono ormai arrivati ad estenderla fino alla culla

 

Sembra incredibile, ma c’è qualcuno che davvero paga per far ascoltare ai bambini, fin dall’infanzia, i Quattro libri (Il grande studio, Il giusto mezzo, I dialoghi, Mencio) e i Cinque classici (Libro dei mutamenti, Classico dei versi, Classico dei documenti, Libro dei riti, Annali delle Primavere e degli Autunni). Le strutture commerciali utilizzano questa ansia dei genitori cinesi rispetto all’istruzione dei propri figli e creano ogni genere di mezzi e prodotti per l’apprendimento infantile, aumentando ulteriormente l’ansia dei genitori. Lo stimolo reciproco tra le strutture per l’istruzione infantile e i genitori ha contribuito a una prosperità anomala in Cina dell’industria dell’istruzione infantile.

La mattina del 12 novembre 2016, a Zibo, nell’auditorium dell’Università tecnologica dello Shandong, sul palco, una donna gridava a squarciagola di fronte al pubblico, parlando con eccitazione e ottenendo applausi scroscianti. Era la fondatrice di Dujing Baobao, Meng Danmei. Nel 2007, a Wutongshan a Shenzhen ha fondato la prima scuola privata locale a tempo pieno, per fare in modo che i bambini dai tre ai tredici anni leggano i Quattro libri, i Cinque classici e altri classici tradizionali. Il movimento per la lettura dei classici ha ricevuto una grande attenzione sociale, alcuni l’hanno seguito, ma la maggior parte l’ha messo in discussione e vi si è opposto. Il Quotidiano del Popolo ha pubblicato un commento critico secondo cui «il movimento per la lettura dei classici viola le norme educative e cognitive, creando così persone mediocri, è quindi destinato al fallimento».

Ma Meng Danmei, a prescindere dalle critiche, oggi ha fatto un ulteriore passo avanti con questo controverso movimento per la lettura dei classici, facendo in modo che i bambini al di sotto dei tre anni, e addirittura il feto ancora nel grembo della mamma, ascoltino i classici. Per promuovere questa idea, non ha risparmiato nessuno sforzo. Secondo statistiche parziali di Cina in Italia, dal 2015 al 2016, ha organizzato almeno trenta conferenze per divulgare i prodotti di lettura dei classici per i bambini, viaggiando a Shenzhen, Zhengzhou, Chengdu, Changchun e altri luoghi.

In realtà, Meng Danmei non ha assolutamente una formazione pedagogica, neuroscientifica o accademica, né ha alle spalle lo studio dei classici. Ma il suo linguaggio è pieno di provocazioni e la retorica che lo avvolge con cura ha toccato alcune persone. Li Li, all’ottavo mese di gravidanza, seduta in prima fila, l’ascoltava con entusiasmo e, seguendo la cadenza della voce di Meng Danmei, ha iniziato a immergersi nella fantasia di educare un genio.

L’apprendimento del feto

Meng Danmei, da molti anni negli affari, è abile a cogliere le opportunità. In base a informazioni pubbliche reperibili online, a quattordici anni lavorava nell’esercito, dopo sei anni si è congedata, ha aperto un albergo e all’età di ventisei anni aveva già un patrimonio netto milionario. Nel 2001, ha incontrato il maestro Wang Caigui. A partire dagli anni Novanta, Wang Caigui, proveniente da Taiwan, ha iniziato a promuovere nella Cina continentale il movimento per la lettura dei classici ai bambini. Dopo vent’anni, è diventato popolare nella Cina continentale come il leader spirituale del movimento per la lettura dei classici. Seguendo il percorso di Wang Caigui, Meng Danmei ha scoperto che i bambini al di sotto dei tre anni rappresentavano una parte di mercato che attendeva urgentemente di essere sviluppata.

Durante la conferenza di quel giorno, ha mostrato tutti i prodotti della lettura dei classici per i bambini: due mp3 e apparecchiature audio, opere di calligrafia e dipinti dei classici, carte di parole, libri. Il prezzo complessivo è di 16.800 yuan, ma è possibile anche l’acquisto di un singolo prodotto. In particolare, nei due mp3 sono incisi in uno Il grande studio, Il giusto mezzo, Mencio e la lettura di altri classici, mentre nell’altro ci sono le registrazioni del Vangelo Secondo Matteo in sei lingue, inglese, francese, tedesco, latino, ebraico e greco, e opere di letteratura classica occidentale lette in lingua inglese. I prodotti sono semplici da utilizzare, non servono istruzioni: durante la gravidanza devono essere riprodotti ininterrottamente ventiquattro ore su ventiquattro, in modo che fino alla nascita del bambino possano essere ascoltati almeno un migliaio di volte.

Un genitore di Hong Kong che ha utilizzato Dujing Baobao si è lamentato con Cina in Italia, dicendo che «in un tempo limitato, utilizzando i prodotti di lettura dei classici per bambini, si porta la comunicazione del linguaggio quotidiano a cambiare poco».

Il mercato della formazione

Hong Yu, appena è rimasta incinta, ha lasciato il lavoro. Nell’ultimo periodo della gravidanza, ogni settimana andava alla biblioteca accanto casa a prendere in prestito libri sulla formazione dei figli, tuttavia questi testi non risolvevano i suoi dubbi. Appena il figlio ha compiuto tre mesi, Hong Yu ha iniziato a pensare all’iscrizione del figlio a lezioni di apprendimento infantile. Ha portato il figlio in giro in tutta la città in strutture di varie dimensioni che si occupavano di questo per provare ad ascoltare e infine ha scelto un brand locale, per un totale di 124 lezioni a oltre 16mila yuan. Per lei che vive in una città di terza fascia nella Cina meridionale, questa non è una piccola somma.

Soltanto più di dieci anni fa, Hong Yu non si sarebbe sentita così ansiosa. I genitori di allora non sapevano ancora cosa fosse l’apprendimento infantile. Nel 2003, il gruppo Jingzhong ha introdotto in Cina lo statunitense Gymboree Early Learning Center. Il Gymboree, appena entrato in Cina, non ha trovato affatto la buona accoglienza che si immaginava. Per aprire il mercato, il gruppo Jingzhong ha puntato come primo obiettivo sui cinesi d’oltremare ritornati in Cina e sugli abitanti di Hong Kong e Taiwan che lavoravano nel continente, considerati i gruppi per i quali era più facile accettare il concetto di apprendimento infantile. Basandosi sul concetto di apprendimento bilingue, le condizioni per essere reclutati come insegnanti erano quelle di sapere l’inglese, comprendere i bambini, saper cantare e avere un carattere allegro e generoso.

Wang Yuming, che ha aperto una struttura per l’apprendimento per la prima infanzia, è abile a intuire la psicologia dei genitori. Ha detto che «quando facciamo promozione, noi siamo abili nel far capire ai genitori dei bambini il concetto di linea di partenza, in modo che abbiano un senso di crisi. Ovviamente, molte strutture per l’insegnamento nella prima infanzia possono dire direttamente che se prima dei tre anni non si sviluppa il potenziale del bambino, si potrebbe perdere il momento migliore per il suo sviluppo».

Sotto l’“aratura e sterpatura” delle strutture di apprendimento per l’infanzia, il terreno dell’apprendimento precoce cinese ha iniziato a maturare. Secondo le statistiche della prima metà del 2011 del sito shentongchina.com, nella Cina continentale ci sono 12.450 strutture per l’istruzione nella prima infanzia. Attualmente le quattro città più attive a livello nazionale in questo settore sono Shanghai, Pechino, Guangzhou e Shenzhen. In base ai dati, nella prima metà del 2011 i centri d’istruzione per la prima infanzia nei quattro luoghi hanno raggiunto il 33,6%, arrivando a quota 5.112. I centri per l’apprendimento dell’inglese hanno avuto un nuovo incremento al 48,6%, quelli che impartiscono i primi rudimenti al 23,5%, quelli cognitivi al 21,8%, gli altri che si occupano di sport, di conoscenze utili, di musica hanno avuto tutti diversi livelli di aumento.

Per quanto riguarda la questione dei costi elevati, le strutture di apprendimento per l’infanzia hanno lanciato una dopo l’altra dei propri punti vendita, facendo pubblicità all’integrazione globale di corsi, ambiente di insegnamento e hardware di supporto, «secondo il principio che ciò che è di valore ha un costo».

La teoria neuroscientifica

In questa grande corsa all’oro dell’istruzione per l’infanzia, sono emerse molte Meng Danmei. Con la scusa dell’istruzione per l’infanzia, girano vendendo prodotti a bassi costi ma senza nessuna base scientifica. Tra questi è abbastanza rappresentativa la serie Early Learning Revolution di Feng Dequan.

La formulazione dello sviluppo delle potenzialità dei bambini non è affatto sbagliata. Questa idea può essere fatta risalire al metodo educativo infantile promosso dall’educatrice dell’infanzia Maria Montessori nel 1906. Montessori era dell’opinione di considerare come centro il bambino, di cogliere il periodo sensibile per il suo sviluppo, di usare strumenti didattici professionali in modo che nella costruzione di sé svolga un importante ruolo guida riguardo allo sviluppo dell’apprendimento per l’infanzia.

Gli scienziati hanno scoperto che, al momento della nascita, le sinapsi cerebrali sono molto inferiori a quelle di un adulto. Tuttavia, nei primi mesi, i neuroni dei neonati si sviluppano con estrema rapidità e i neuroni dei bambini sono addirittura più numerosi rispetto a quelli degli adulti. Ma dopo l’anno di età, il processo di crescita delle sinapsi potrebbe fermarsi. Gli scienziati ipotizzano che la presenza di neuroni influenzi il comportamento infantile e l’apprendimento. La maggior parte dei media hanno riportato queste scoperte e l’utilità della ricerca neuroscientifica è stata implicita. Questo atteggiamento di cogliere il momento dello sviluppo dei bambini ha ricevuto anche aspre critiche da parte dei neuroscienziati. La professoressa dell’Università di Stanford, Carla Shatz, ritiene che per alcuni prodotti di apprendimento diretti ai bambini non ci siano sufficienti prove per sostenere gli scopi che implicitamente pubblicizzano, cioè che possono fare in modo che i bambini diventino più intelligenti. Feng Dequan, invece, si è attestato su una posizione opposta. Asserisce che, in base al libro Early Learning Revolution, i bambini intorno ai due anni imparano a leggere duemila caratteri, intono ai tre anni arrivano a tremila, a quattro anni possono leggere libri e giornali fluentemente.

Il 20 novembre 2009, la rubrica di legge ed economia della CCTV ha trasmesso Avere un “bambino prodigio” in famiglia è un sogno?, svelando la truffa di Early Learning Revolution di Feng Dequan ed evidenziando che sussiste un problema dell’identità del consulente del progetto del ministero dell’Istruzione, Istruzione scientifica – Sviluppo delle potenzialità del bambino, che è Feng Dequan. Successivamente, il ministero dell’Educazione ha anche diffuso una dichiarazione. Ma queste polemiche non hanno affatto influenzato Early Learning Revolution. Il personale addetto alla promozione di questo prodotto ha detto che «è già stato migliorato nel Kit per l’apprendimento infantile di Feng Dequan, che comprende libri e cd, al costo di 580 yuan, ed è molto popolare».

Il vuoto normativo

Uno dei primi operatori nel settore dell’apprendimento infantile ha partecipato a un incontro di scambio nel settore, nel corso del quale, un responsabile di una nota struttura per l’apprendimento infantile sul palco ha detto: «Godo di una grande reputazione, i genitori sono disposti a pagarmi, quindi cerco qualche studente che faccia il supplente». «Questo tipo di comportamento e discorso irresponsabili sono davvero fastidiosi. Ora l’apprendimento infantile è come se rubasse i soldi», ha detto a Cina in Italia questo operatore.

La professoressa dell’Università Normale di Pechino, Liu Yan, in passato ha focalizzato l’attenzione su questo fenomeno, sottolineando che alcune strutture per l’apprendimento infantile sollevano la bandiera dell’importazione dall’estero, dopo l’utilizzo del pacchetto Early Learning Revolution, che all’estero non è stato approvato o addirittura è stato vietato, risultando dannoso per la salute dei neonati.

Dopo una verifica, Cina in Italia ha scoperto che, soltanto nel 2016, in tutto il Paese c’è stata la chiusura di oltre venti strutture per l’apprendimento infantile. A questo proposito, Liu Yan ha spiegato che la ragione fondamentale che ha causato questa situazione è che le strutture per l’apprendimento infantile non hanno mai degli organi competenti chiari, ma fin dalla loro nascita sono mancati la supervisione e il personale qualificato.

Nel 2003, il ministero dell’Istruzione e altre commissioni hanno emesso le Linee guida per la riforma e lo sviluppo dell’istruzione prescolastica, proponendo esplicitamente la necessità di «migliorare le capacità di istruzione scientifica dei genitori e del personale che si prende cura di bambini di 0-6 anni». Anche il Piano nazionale di riforma e sviluppo dell’istruzione a lungo termine (2010-2020) indica la necessità di «prestare attenzione all’istruzione dei bambini della fascia d’età 0-3 anni». All’inizio del 2013, l’Ufficio generale del ministero dell’Istruzione ha emesso un avviso riguardante lo sviluppo di un progetto pilota sull’istruzione iniziale dei bambini tra 0 e 3 anni, decidendo di attuarlo a Shanghai, nel distretto di Haidian a Pechino e in altre quattordici zone, concentrandosi sull’esplorazione della struttura di gestione, sul sistema di gestione, sui modelli di servizio e su altri aspetti. A questo proposito, Liu Yan ha detto che il Paese ha già chiarito che il ministero dell’Istruzione è l’autorità competente per quanto riguarda l’istruzione dei bambini di 0-3 anni. In quanto autorità competente, il ministero dell’Istruzione dovrebbe assumere il ruolo di gestione e supervisione delle strutture per l’apprendimento infantile, stabilire regole e sistemi, rafforzare la guida e la supervisione per le strutture per l’istruzione prescolastica. Il professore associato della facoltà di gestione dell’Università normale della Cina orientale, Zhang Wenguo, ha spiegato le ragioni del lento sviluppo della regolamentazione politica del settore dell’istruzione infantile: nonostante la questione riceva attenzione, tuttavia il dipartimento dell’istruzione non può risolverla. L’istruzione infantile e perfino la scuola materna, infatti, non rientrano nella scuola dell’obbligo. Lo sviluppo dell’istruzione infantile implica regolamenti, finanziamenti, formazione degli insegnanti e altre questioni e, sullo sfondo dello sviluppo ancora imperfetto della scuola materna, questi problemi sono difficili da risolvere. 

Da Cina in Italia di febbraio 2017