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Il taijiquan nella lista del Patrimonio Immateriale Unesco, responso a fine anno

2017年03月28日 21:26 fonte:  autore: Marta Cardellini
Foto: China News Service/Yang Huafeng


La Cina chiede il riconoscimento dello status Unesco per l’arte taiji, come rivali ci sono anche la Corea del Sud e il Giappone.

 

Per il villaggio di Chenjiagou nella Contea di Wenxian in Henan potrebbe arrivare nei prossimi mesi una bella sorpresa: veder riconosciuto il taijiquan come Patrimonio Immateriale Unesco. E’ proprio qui infatti che gli antenati della famiglia Chen, i Chen Wangting (1600-1680), diedero i natali allo stile antico del taiji. Dal 2007 il villaggio è stato riconosciuto ufficialmente dal governo cinese come la casa del taijiquan ed oggi accoglie molti turisti interessati a questa particolare arte e desiderosi di scoprire i segreti custoditi dai maestri taiji.

In realtà sono oltre 10 anni che i residenti di Chenjiagou attendono questo riconoscimento, «la prima richiesta di iscrizione nella lista Unesco è stata avanzata nel 2006» spiega Zheng Aizhen a capo dell’autorità locale. «Negli ultimi 10 anni abbiamo raccolto i materiali, esperti e maestri di taiji e abbiamo cercato di riportare la sua storia secolare. In qualità di preziosa eredità tradizionale cinese, noi tutti abbiamo la responsabilità di proteggerla».

Zhang Liyong, ai vertici dell’amministrazione provinciale di Henan sottolinea che per la Cina si tratta di una questione urgente, «sia la Corea del Sud che il Giappone hanno fatto richiesta per il riconoscimento del taiji. La Corea ha già registrato il Festival delle barche drago, e dovremmo essere allarmati».