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La filosofia di governo di Xi Jinping

2017年03月31日 19:12 fonte:Cina in Italia  autore: Cai Rupeng
Il 31 dicembre 2016, alla vigilia di Capodanno, il presidente Xi Jinping legge il messaggio per il nuovo anno. Foto Xinhua

 

 

«Le idee di governo di Xi Jinping non si sono formate in un attimo, ma si sono gradualmente accumulate, costituite e sviluppate nel suo lungo periodo di lavoro e di pratica. Molti dei suoi pensieri non hanno soltanto caratteristiche di profonda conoscenza, ma possiedono anche la necessità storica»

 

Dal XVIII Congresso del Partito comunista cinese, il segretario generale del Comitato centrale del Partito comunista cinese, Xi Jinping, ha pubblicato una serie di importanti interventi incentrati sulla realizzazione dello spirito di questo congresso. Si tratta di dichiarazioni, ricche di contenuti e interconnesse, che comprendono lo sviluppo e la stabilità delle riforme, la difesa nazionale negli affari interni ed esteri, il governo del partito, dello stato e dell’esercito e altri ambiti della vita politica nazionale. A febbraio 2016, l’Ufficio generale del Comitato centrale del Pcc ha emesso un avviso in cui ha richiesto di promuovere tra tutti i membri del partito la direttiva “due studi, un’azione” (prevede lo studio della costituzione e delle regole del partito, lo studio dei discorsi e invita ad essere membri di partito qualificati, NdT). Tra questi, lo studio dei discorsi del segretario generale Xi Jinping rappresenta un contenuto importante. Come comprendere e cogliere meglio lo spirito di questi discorsi? L’ex vice presidente della Scuola centrale del partito, celebre teorico nel Pcc, Li Junru, in un’intervista rilasciata a Cina in Italia, ha dichiarato che i discorsi di Xi Jinping sono un sistema teorico scientifico che ha connotazioni ideologiche e connessioni logiche, la loro caratteristica più importante è che riguardo alle domande fondamentali su «che tipo di Paese governare e come governarlo» hanno proposto il pensiero di governo del moderno marxismo cinese.

Sistema scientifico perfettamente logico

A settembre 2014, l’Ufficio informazioni del Consiglio di Stato, in collaborazione con il Centro di ricerca letteraria del partito e la China International Publishing Group, ha pubblicato il libro Xi Jinping: la governance della Cina. È il primo pubblicato dopo che Xi Jinping ha assunto la leadership del partito e dello stato. Fino a ottobre 2016, è stato tradotto in inglese, francese, spagnolo, portoghese, tedesco, giapponese, russo e nelle lingue di oltre trenta Paesi, è stato distribuito in più di cento Paesi e regioni, con una tiratura che ha superato 6,2 milioni di copie.

Xi Jinping: la governance della Cina è composto di diciotto capitoli. Uno dei ricercatori del Centro di ricerca letteraria del partito che ne ha curato l’edizione ha detto a Cina in Italia che sulla disposizione dei testi c’è una struttura logica derivata da uno studio. Come chiave per questo libro, oltre alle ricerche di follow-up e ai pensieri teorici di questi anni, Li Junru ha raggruppato le teorie di governo di Xi Jinping in dieci parti: 1. sostenere e sviluppare il socialismo con caratteristiche cinesi; 2. realizzare il “sogno cinese” del grande rinnovamento della nazione e dei “due obiettivi del centenario (la costruzione di una società moderatamente prospera entro il 2021, centenario della fondazione del Pcc, e la creazione di un’economia prospera e avanzata entro il 2049, centenario della fondazione della Repubblica popolare cinese, NdT)”; 3. approfondire globalmente le riforme, promuovere il sistema di governo nazionale e la modernizzazione delle capacità di governance; 4. persistere nella disposizione di sviluppo globale dei “cinque in uno” in economia, politica, cultura, società e costruzione di una civiltà ecologica, insistere nella disposizione strategica dei “quattro complessivi (la complessiva costruzione di una società moderatamente prospera, il complessivo approfondimento delle riforme, il complessivo Stato di diritto, la complessiva realizzazione della disciplina di partito, NdT)”; 5. persistere nell’idea di sviluppo innovativo, coordinato, verde, aperto e condiviso; 6. persistere nel complessivo Stato di diritto; 7. coltivare e portare avanti i valori fondamentali del socialismo; 8. insistere nel concetto di sicurezza nazionale complessiva, rafforzare la costruzione della difesa nazionale e dell’esercito; 9. persistere nel percorrere la strada dello sviluppo pacifico della Cina; 10. persistere nella guida del partito, occupandosi rigorosamente della disciplina del partito. «Tra queste parti, le prime cinque spiegano programmi, obiettivi, azioni, disposizioni e compiti centrali, le ultime cinque riguardano le garanzie dei compiti per la realizzazione degli obiettivi, comprese la garanzia fondamentale dello stato di diritto, la garanzia dell’ideologia e della cultura, la garanzia della sicurezza, la garanzia degli ambienti internazionali e la garanzia politica». Li Junru ha detto a Cina in Italia che «evidentemente questo è un sistema di pensiero scientifico che ha una connessione logica interna».

La formazione del pensiero strategico

Molti studiosi, in interviste rilasciate a Cina in Italia, hanno dichiarato che una caratteristica importante del pensiero di governo di Xi Jinping sta nel fatto che è abile a cogliere la situazione complessiva, a considerare le questioni con una prospettiva a lungo termine, cogliendo le tendenze e la direzione di sviluppo delle cose nel loro complesso e promuovendo ogni aspetto del lavoro all’interno di una strategia globale.

Il 29 novembre 2012, a non molto tempo dalla chiusura del XVIII Congresso del Pcc, Xi Jinping ha guidato i compagni del Comitato permanente del Politburo e della Segreteria del Comitato centrale al Museo nazionale a visitare la mostra Road to revival. Durante la visita ha detto: «Ora tutti stiamo discutendo del sogno cinese, io credo che realizzare il grande rinnovamento della nazione cinese sia proprio il più grande sogno dell’epoca moderna». In seguito, Xi Jinping ha sostenuto il concetto che «per governare lo stato è necessario prima governare il partito e per governare il partito bisogna agire con severità». Il Politburo ha preso l’iniziativa, prestando particolare attenzione da una parte alle attività pratiche di educazione alla linea di massa, dall’altra alla lotta alla corruzione, colpendo insieme “tigri” e “mosche”, per migliorare l’immagine del partito tra le masse.

Poi, in occasione del terzo e del quarto plenum del XVIII Congresso del Pcc, è stato elaborato il documento programmatico con il «complessivo approfondimento delle riforme» e il «complessivo stato di diritto», presentando il governo del Paese, compresa la questione dello stato di diritto, all’altezza degli obiettivi generali di riforma. Su questa base, Xi Jinping a dicembre 2014, in occasione delle indagini nel Jiangsu, ha proposto anche “i quattro complessivi”, cioè la complessiva costruzione di una società moderatamente prospera, il complessivo approfondimento delle riforme, la complessiva promozione dello stato di diritto e la complessiva realizzazione della disciplina di partito, e al seminario dedicato al tema per i dirigenti a livello provinciale, organizzato dalla Scuola del Comitato centrale del partito, questi “quattro complessivi” sono stati definiti le «disposizioni strategiche» del Comitato centrale del partito, costituendo la nuova strategia per il governo del Paese.

Avere una forte coscienza dei problemi e prendere i problemi come guida è un’altra importante caratteristica del pensiero di governo di Xi Jinping. Secondo il direttore del Dipartimento di ricerca dell’Istruzione e vice presidente della Scuola centrale del partito, Han Qingxiang, il pensiero di governo di Xi Jinping nel complesso ruota intorno all’analisi e alla soluzione dei problemi, quindi stabilisce degli obiettivi e per realizzarli si sforza e prende iniziative con precisione. Inoltre, anche la posizione del popolo e la sua centralità sono considerate importanti caratteristiche del pensiero di governo di Xi Jinping.

Lo sfondo dell’inizio dello sviluppo

Per il professore della Chinese Academy of Governance, Wang Yukai, la più grande realtà della società cinese attuale sta nel fatto che da una parte lo sviluppo delle riforme della Cina ha ottenuto risultati che hanno attirato l’attenzione mondiale, dall’altra la società cinese sta affrontando anche una serie di gravi rischi e sfide. Lo studioso americano di origine cinese, Xiong Jie, nel libro L’era di Xi Jinping, ha rivelato che in tarda età Deng Xiaoping aveva una percezione acuta dei problemi emersi a partire dalla riforma e apertura. Una volta, parlando con il fratello Deng Ken, aveva detto che «(in Cina) i problemi successivi allo sviluppo non sono inferiori alla mancanza di sviluppo». Secondo Han Qingxiang, il pensiero di governo di Xi Jinping è avanzato in Cina proprio in questo contesto di passaggio dal periodo di sottosviluppo al periodo di inizio dello sviluppo, molte formulazioni hanno le caratteristiche di questa fase. «Ad esempio, il sostegno alle “quattro fiducie in sé (la fiducia nella via socialista con caratteristiche cinesi, la fiducia nella teoria, la fiducia nel sistema e la fiducia nella cultura, NdT)” e alla “promozione del diritto di parola a livello internazionale”, nel periodo di sviluppo carente non avrebbero potuto essere proposte e nemmeno se la Cina fosse un Paese sviluppato sarebbe necessario sottolinearlo in modo particolare. Soltanto in questa particolare fase in cui la Cina ha iniziato a svilupparsi, ma ancora non è molto potente e non è diventata un Paese sviluppato, è possibile avanzare queste proposte». Han Qingxiang ritiene che, in oltre quattro anni, un importante contributo del Comitato centrale del Pcc, che ha preso il compagno Xi Jinping come nucleo, è quello di aver realizzato, nel processo di impulso complessivo alla governance del partito, alla governance dello stato, alla governance della società e alla governance globale, un nuovo balzo in avanti del sistema teorico del socialismo con caratteristiche cinesi.

Risalire all’origine del pensiero storico

Il vice presidente esecutivo della Scuola centrale del partito, He Yiting, ha pubblicato su Study Times (Xuexi Shibao) un articolo firmato intitolato Risalire all’origine per conoscere alla perfezione. Nell’articolo ha scritto che «l’origine della maggior parte delle nuove idee, nuove opinioni e nuove tesi contenute negli importanti discorsi tenuti dal segretario generale Xi dal XVIII Congresso può essere trovata nei suoi discorsi e scritti precedenti al XVIII Congresso».

«Confrontando i discorsi e gli scritti di Xi Jinping risalenti a prima e dopo il XVIII Congresso, è possibile sentire chiaramente che le sue idee di governo non si sono formate tutte in una volta, ma si sono gradualmente accumulate, costituite e sviluppate nel suo lungo periodo di lavoro e di pratica - ha dichiarato Han Qingxiang a Cina in Italia – e molti dei suoi pensieri non hanno soltanto caratteristiche di profonda conoscenza, ma possiedono anche la necessità storica».

Da Cina in Italia di marzo 2017