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Marco Polo torna sulla Via della Seta

2017年04月18日 01:52 fonte:Cina in Italia  autore: Lea Vendramel
La delegazione di Cartoon Italia in Cina.

 

Il mercante veneziano protagonista di un lungometraggio animato, coproduzione italo-cinese

 

È senza dubbio uno degli italiani più noti in Cina. E le pagine del suo Milione hanno accompagnato generazioni di lettori alla scoperta della Via della Seta. Marco Polo, simbolo indiscusso dei rapporti e degli scambi tra Italia e Cina, diventa ora protagonista di un lungometraggio animato in 3D che ne ripercorre la vita e le gesta. Da un punto di vista inedito, però. Il viaggio del mercante veneziano alla scoperta della Cina sarà raccontato, infatti, mettendo insieme il punto di vista cinese e quello italiano. Un progetto ambizioso che sarà ufficialmente presentato al Festival di Pechino in programma dal 16 al 23 aprile e vede coinvolte da una parte Cartoon Italia, associazione nazionale dei produttori di animazione in Italia, e dall’altra la China Animation Association, associazione nazionale dei produttori di animazione in Cina, che raggruppa circa 400 imprese e istituzioni del comparto, tra cui i maggiori studi di animazione cinese, 38 canali televisivi per ragazzi, università, istituti di ricerca e parchi a tema.

La scelta di Marco Polo

L’idea di un lungometraggio dedicato a Marco Polo è nata nel corso di una missione imprenditoriale legata all’attività del Desk audiovisivo Anica di Pechino, inaugurato di recente dal ministro dei Beni Culturali, Dario Franceschini, nella quale sono state coinvolte le associazioni dell’audiovisivo, i ministeri dello Sviluppo economico, dei Beni culturali e l’Istituto del commercio estero. Presente anche una delegazione di Cartoon Italia, che ha avuto così l’occasione di incontrare il presidente di China Animation Association, Yu Peixia, fondatore di CCTV Animation, il più grande studio di animazione cinese. Come racconta a Cina in Italia Anne-Sophie Vanhollebeke, presidente di Cartoon Italia, «da questo incontro con Mr. Yu è scaturita l’idea di un lungometraggio sul mercante veneziano. È stato lui stesso a dare impulso a questa iniziativa, essendo Marco Polo un personaggio universalmente conosciuto in Cina, studiato e amato. Si è proposto personalmente di essere il coordinatore del progetto per la parte cinese e di lavorare insieme su una sceneggiatura che rifletta in maniera inedita il punto di vista cinese insieme a quello italiano del viaggio di Marco Polo alla scoperta della Cina».

Il progetto

La palla è passata, quindi, ad alcune società di produzione italiane che hanno aderito al progetto e, sotto forma di un’Associazione temporanea d’imprese, metteranno a disposizione le loro risorse creative e il loro know-how per la realizzazione del film. Con loro collaborerà la professoressa Giuseppina Merchionne, consulente scientifica e docente di linguistica e cultura cinese all’Università Cattolica di Milano, che svolgerà un’indagine esplorativa presso le università cinesi. La scrittura del soggetto e della sceneggiatura, invece, è stata affidata ad Alessandra Valente, sceneggiatrice romana che ha lavorato per alcuni dei principali broadcaster italiani dedicati alla programmazione per ragazzi, come Fox Kids, Jetix, K2, Frisbee e Discovery Italia.

Il rapporto di coproduzione tra le aziende italiane e alcune tra le più importanti società cinesi sarà seguito personalmente da Yu Peixia. «Il tentativo sarà quello di trovare una complementarietà tra le competenze delle due parti e un giusto equilibrio nei contenuti», ci spiega Anne-Sophie Vanhollebeke, che nel corso della sua missione in Cina ha avuto modo di incontrare studi di animazione in 3D in grado di competere con le più grandi produzioni americane, garantendo alta qualità a prezzi decisamente inferiori. «Non è un caso – fa notare – se Kung Fu Panda 3, la cui co-regia è stata affidata all’italiano Alessandro Carloni, è stato realizzato nello studio Dreamworks Asia a Shanghai». Queste capacità tecniche e tecnologiche avanzate vantate da Pechino, quindi, andranno a fondersi con la creatività italiana, diventando i due punti di forza per le coproduzioni tra i due Paesi e rendendo possibile «pianificare un lavoro complementare». «Se, infatti, la Cina oggi vanta strutture industriali all’avanguardia, con studi attrezzati e maestranze molto preparate, soprattutto nella tecnica del 3D, l’Italia è da sempre apprezzata per la creatività e la qualità artistica, c’è una grande ammirazione per i nostri autori, scrittori, registi, storyboardisti e così via», sottolinea la presidente di Cartoon Italia.

Gli obiettivi

La collaborazione tra Italia e Cina si tradurrà anche in «un taglio culturalmente trasversale, apprezzabile dal pubblico cinese come da quello italiano ed europeo in generale - prosegue – inoltre grazie all’universalità della sua storia e dei valori veicolati il lungometraggio mira a competere sul mercato internazionale, non solo in Cina e Europa».

Del resto, il settore dell’animazione cinese è estremamente dinamico e animato proprio dalla volontà di produrre lungometraggi e serie televisive che abbiano un respiro internazionale. Ecco perché la collaborazione non è destinata a esaurirsi con il lungometraggio dedicato a Marco Polo. Come ci anticipa Anne-Sophie Vanhollebeke, sono state aperte le trattative su altri due progetti: il primo avrà per protagonista il pittore italiano Giuseppe Castiglione, missionario gesuita vissuto in Cina, il secondo è il lungometraggio Anna Yueh e il Panda, scritto da Sauro Tronconi, esperto di culture asiatiche. 

Da Cina in Italia di aprile 2017