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Un angolo nascosto di Cina nel cuore della capitale

2017年04月21日 18:30 fonte:Cina in Italia  autore: Daniela Baranello

 

«La gastronomia è la cultura di un Paese, la globalizzazione oggi sta uccidendo l’identità culturale, che invece andrebbe rispettata»

 

Un ristorante poco conosciuto, nascosto fra le vie del centro della capitale romana. Un pezzo storico di Cina, per la precisione. Il signor Franco, «in italiano, è più facile!» esclama quando gli chiedo il suo nome, gestisce questo posto da cinquant’anni. Si tratta del primo ristorante cinese aperto a Roma, giunto nella capitale nel lontano 1963. Poi sono arrivati gli altri, in particolare negli anni Novanta, e per lui le cose sono cambiate. Da Hong Kong aveva raggiunto il padre, impegnato in altre attività, con la convinzione che sarebbe rimasto solo due anni, «e invece sono rimasto cinquant’anni!». All’inizio è stato difficile, soprattutto con la lingua, «l’italiano non lo parlavo proprio, ma poi ho studiato» e ora dopo tanti anni parla come un italiano doc.

Nel ristorante Lonfon, a differenza dei più comuni ristoranti cinesi, i quali propongono i famosi menù “no limits” abbinandoli alla cucina giapponese, il signor Franco elargisce consigli su quale specialità provare, spiegando con cura per ogni piatto il motivo di certe usanze o il modo in cui viene preparato, come ad esempio l’utilizzo della salsa di soia con l’aggiunta di aceto, in cui intingere i jiaozi, «mai la salsa agrodolce, perché non è cinese e in realtà rovina il sapore del piatto», oppure l’usanza di bere il tè durante i pasti per «ripulire lo stomaco e la bocca» tra una pietanza e l’altra. Di solito nessun ristorante cinese lo fa, a suo parere «primo perché non parlano bene italiano, secondo perché danno alla gente ciò che vuole, non si preoccupano di spiegare la cultura», un aspetto che forse a lui porta meno clientela, ma gli permette anche di restare fedele alla filosofia del suo ristorante, distinguendolo dalla massa, per quei clienti che cercano la qualità, piuttosto che l’apparenza o il risparmio. In un luogo che pochi conoscono, ma che a detta del suo gestore è stato frequentato da personalità note come Federico Fellini, sembra di vivere un’altra epoca, lontano dal caos e dalla mentalità commerciale, legata all’ultima moda, che domina il panorama attuale.

Da Cina in Italia di aprile 2017