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Cina, maggiori controlli sul mercato immobiliare

2017年04月28日 18:37 fonte:China News Service  autore: Redazione
Foto: China News Service


Nei primi quattro mesi del 2017 continuano gli investimenti immobiliari e in alcune città salgono i prezzi delle case, solo 13 città hanno rispettato le misure di controllo.

 

Secondo un report della Shanghai University of Finance and Economics, la Cina potrebbe introdurre ulteriori misure nei confronti di un mercato immobiliare sfrenato che, potenzialmente, può minare l'economia. I dati del National Bureau of Statistics e della Shanghai University mostrano che nel primo quadrimestre del 2017 i prezzi delle case in alcune città hanno continuato a salire, a dispetto delle rigorose misure di controllo stabilite da diverse città.

Nei primi tre mesi solo 13 città hanno visto nuovi prezzi delle case pari o inferiori a quelli visti alla fine del 2016, nel mercato dell'usato solo nove le città che hanno mostrato prezzi uguali o inferiori allo scorso anno. Gli investimenti immobiliari hanno continuato a riportare una forte crescita, sebbene le vendite di immobili stiano sperimentato un evidente calo.

Gli sviluppatori immobiliari hanno investito circa 1,9 bilioni di yuan (280 miliardi di dollari) nei primi quattro mesi, con una crescita del 9,1% anno su anno, stabilendo un nuovo record in circa due anni. «Il mercato immobiliare ha visto un incremento sia nelle vendite che nei prezzi nel 2016, cosa che ha stimolato la volontà degli sviluppatori a investire», afferma Yang Yibo, ricercatore della Shanghai University of Finance and Economics, aggiungendo che la fretta di investire ha indicato la fiducia in un mercato in crescita.

Tuttavia, i prestiti a medio e lungo termine concessi ai residenti cinesi hanno rappresentato il 44,1% dei nuovi crediti nel mese di marzo, indicando un livello di leva finanziaria alto abbastanza da destare preoccupazione, aggiunge Yang. I dati mostrano che nel 2016 il rapporto prestiti immobiliari-reddito era al 56,4%, un rapido aumento rispetto al 35,9% del 2012. Solo nel biennio 2015-2016, il rapporto ha visto un incremento di 11 punti percentuali. Dal momento che si prendevano in considerazione solo i prestiti commerciali, escludendo mutui e fondi di previdenza per la casa, secondo Yang il livello era abbastanza allarmante. Il ricercatore prevede, pertanto, che in futuro saranno adottate ulteriori misure di controllo.