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Una sera a cena parlando di Cina

2017年05月12日 16:36 fonte:Cina in Italia  autore: Simona Agostini
Riccardo Sessa. Foto Gleamlight / Ph.Molitor

 

Riccardo Sessa, ambasciatore in Cina fino al 2010, ripercorre la sua esperienza cinese e mette l’accento sull’importanza dei rapporti Italia-Cina e sul ruolo che l’Europa può giocare nelle relazioni Cina-Usa

  

«“Una cintura, una strada” è una proiezione della Cina verso il resto del mondo, sta all’Italia saper cogliere l’attimo». Parola di Riccardo Sessa, ex ambasciatore italiano in Cina e attualmente ambasciatore rappresentante permanente italiano al Consiglio Atlantico, che di recente ha partecipato a una cena di lavoro organizzata dall’Institute for Global Studies in collaborazione con la Fondazione Bruno Kriesky di Vienna, a cui erano presenti anche il capo ufficio politico dell’ambasciata della Repubblica popolare cinese in Italia, Bi Jiangshan, autorità del campo economico, politico e culturale e molti rappresentanti di testate giornalistiche.

La serata è stata l’occasione per Sessa di ripercorrere la sua esperienza cinese, soffermarsi ad analizzare la strategia cinese della nuova Via della Seta e soprattutto parlare dei rapporti tra Italia e Cina. «Quando arrivavano a Pechino le delegazioni degli italiani le portavo sempre al Museo del Millennium, un museo a forma circolare pieno di statue che rappresentano tremila anni di storia della Cina, tra le quali ci sono soltanto due stranieri: Matteo Ricci e Marco Polo– ricorda –. Questo per dire quanto sia importante per la storia cinese il ponte di dialogo e di scambio creato tra Europa e Cina da questi due personaggi. In Occidente Matteo Ricci in pochi lo conoscono, ma in Cina si studia a scuola e insieme a Marco Polo viene considerato uno pietra miliare nella costruzione della civiltà cinese».

Affondano le radici nel passato, quindi, i rapporti tra Italia e Cina, continuano ancora oggi, ma sussistono ampi margini di miglioramento. «La Cina sa molto bene che la posizione strategica dell’Italia permette di offrire sicurezza nel Mediterraneo, la sicurezza Transatlantica passa per il Mediterraneo, come forse anche la pace del mondo – prosegue Sessa –. Noi abbiamo entusiasmo, inventiva e la storia ci permette di parlare. Cina e Usa hanno solo due gambe e non c’è tavolo che si regga su due gambe. L’Europa ha un ruolo importante per il dialogo strategico tra questi due Paesi e questo passa anche per l’Italia. Lanciamo l’idea che la prossima Conferenza Internazionale si svolga a Venezia, facciamo in modo che i due Imperi parlino, nella speranza che il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, possa guardare e analizzare i rapporti che intercorrono tra Cina e Russia, vedere la prudenza della Cina con il Medio Oriente, valutare il conflitto tra Iran e Arabia Saudita entrambe interessate a “una cintura, una strada, perché l’improvvisazione nasconde il rischio di catastrofi. Per il benessere di tutti i popoli importante è la pace».