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Anziani alla deriva

2017年05月19日 18:37 fonte:Cina in Italia  autore: Yang Zhijie

 

Prendersi cura delle giovani generazioni, mantenere le persone anziane e il lavoro sono le tre ragioni alla base del fenomeno della popolazione fluttuante anziana. In particolare, la percentuale relativa alla cura delle nuove generazioni raggiunge quasi la metà.

 

Il Rapporto 2016 sullo sviluppo della popolazione fluttuante cinese, pubblicato lo scorso 19 ottobre dalla Commissione nazionale per la Salute e la Pianificazione familiare, sostiene che in Cina la popolazione fluttuante ha raggiunto i 247 milioni di persone, dei quali quasi 18 milioni sono rappresentati da anziani, l’80% dei quali ha meno di 70 anni. Ora le persone hanno creato una nuova parola per riferirsi a questo clan dai capelli bianchi che fluttua: anziani alla deriva (lao piao).

Fluttuare per le nuove generazioni

Nell’ottobre del 2006, quando con suo marito ha preso il treno per Pechino da Tieling in provincia di Liaoning, Dong Yazhen non pensava che avrebbe vissuto in questa grande città per dieci anni.

Il vicepreside della School of Sociology and Population Studies della Renmin University of China, Duan Chengrong, ha riassunto la teoria delle Quattro fasi della familiarizzazione della popolazione fluttuante: la prima fase si colloca tra gli anni Ottanta e Novanta e riguarda giovani sposati o non sposati che si spostano da soli per lavorare; la seconda fase emerge all’inizio degli anni Novanta del secolo scorso e interessa giovani radicati che si sposano in città oppure incontrano la loro metà e si trasferiscono in città, fluttuando insieme come coppia; la terza fase si ha verso la fine degli anni Novanta del secolo scorso, con la cosiddetta “famiglia nucleo”, cioè marito, moglie e figli minorenni che si spostano insieme, ed è simboleggiata dall’aumento dei figli migranti nelle città; la quarta fase è quella della “famiglia allargata”, che sulla base dello spostamento della “famiglia nucleo” dà impulso a trasferirsi in città ai membri di un’altra famiglia consanguinea piuttosto vicina, come gli anziani o i fratelli e le sorelle. Duan Chengrong ha spiegato che attualmente la popolazione fluttuante può ancora rientrare nella fase di transizione dalla seconda alla terza fase, ma ha iniziato ad emergere la quarta fase.

La situazione di Dong Yazhen si colloca proprio all’inizio della quarta fase. Quando ha sentito che il figlio voleva portarla a Pechino, non ci ha pensato molto e ha accettato. Nel suo cuore, aiutare il figlio a prendersi cura della nuova generazione era una sua responsabilità. Appena arrivata, la sua prima difficoltà è stata di non riconoscere le strade. La vecchia signora, ogni volta doveva guardarsi attorno a lungo oppure chiedere ai passanti, ma con il passare del tempo, lentamente, le vie le sono diventate familiari.

La “deriva” nell’epoca dell’“autorità dei figli”

Il responsabile della specializzazione in Pubblica amministrazione della Capital Normal University, Liu Yana, in una ricerca, ha sintetizzato che in genere il gruppo degli anziani fluttuanti ha il problema del “nido vuoto spirituale”. Gli anziani lasciano il luogo natio che è loro familiare e devono ricostruirsi un ambiente sociale, ma a causa della lingua, dello stile di vita e di altre ragioni hanno difficoltà a integrarsi nella nuova città e manca loro il senso di appartenenza e di identità. Inoltre, ci sono anche divergenze di idee e abitudini con i figli, in famiglia c’è la barriera generazionale e così via.

Dopo non molto tempo dal suo arrivo a Pechino, il marito di Dong Yazhen è morto. Per cercare un po’ di svago, la donna, che non aveva una buona memoria e non riusciva a tenere il ritmo, ogni giorno scendeva sotto il palazzo per danzare in piazza con le altre persone. La sua vita solitaria, quindi, nel secondo anno è migliorata. Si è fatta conoscere e ha iniziato a pulire un tratto di strada di circa un chilometro sotto al suo palazzo, per uno stipendio mensile di circa 700 yuan. Il lavoro di pulizia è durato soltanto un anno, ma in questo periodo Dong Yazhen ha passato i giorni più felici dal suo arrivo a Pechino. Essendo impegnata era come se avesse trovato in questa città il valore della propria esistenza, «uscire molto può anche mettere in contatto con le persone».

Il terzo anno, in famiglia si è aggiunta una nuova vita, così lei ha lasciato il lavoro per guardare tranquillamente il nipote. Prendendosi cura di lui, la sua vita si è arricchita. Quando sotto il palazzo splendeva il sole, con gli altri anziani che come lei portavano i bambini fuori ha avuto un linguaggio comune e un naturale senso di fiducia. Dong Yazhen, in questi dieci anni, si è sempre adattata spontaneamente e ha accettato le differenze con la generazione di suo figlio. La nuora è una persona impaziente, di tanto in tanto dice frasi arrabbiate, anche lei si arrabbia, ma il più delle volte dopo aver mangiato sceglie di uscire da sola per calmarsi. La differenza maggiore riguarda la questione dell’educazione e dell’istruzione del nipote. Il figlio e la nuora hanno iscritto il nipote, che frequenta il primo anno, a tre, quattro corsi di recupero, Dong Yazhen, invece, non comprende come un bambino così piccolo alla fine non possa apprendere.

Il senso di perdita di Dong Yazhen è una miniatura dei cambiamenti della moderna struttura familiare nella corrente dei flussi migratori della popolazione. La maggior parte degli anziani fluttuanti “vanno a cercare rifugio” dai figli e “l’autorità dei figli” sostituisce “l’autorità dei padri”. Così gli anziani fluttuanti, quando arrivano in una nuova città, non soltanto hanno perso il loro ambiente sociale, ma anche il potere di guida all’interno della famiglia.

Il vuoto della politica

Dong Yazhen, dopo aver gradualmente acquisito familiarità con la vita di Pechino, ha aderito alle squadre di servizio volontario alla comunità, ha partecipato alle attività di un’organizzazione di quartiere, ha assunto l’incarico di amministratrice di condominio e a quasi 70 anni utilizza WeChat per mantenersi in contatto con gli anziani della comunità.

Zhou Taixing, segretario del comitato di partito della zona Wanxiang Xitian, dove lei abita, ha spiegato a Cina in Italia che il loro comitato di quartiere, attraverso il coordinamento con la questura del quartiere e le indagini nelle famiglie, dopo aver compreso la popolazione con residenza permanente e quella con dimora fissa del quartiere, ha scoperto che gli anziani di Wanxiang Xintian sono piuttosto numerosi, ce ne sono molti che hanno seguito i loro figli a Pechino per vivere insieme a loro e le esigenze di questo gruppo sono piuttosto numerose. Zhou Taixing ha scoperto, infatti,che i figli non si prendono cura a lungo dei genitori, mentre gli anziani sono sensibili e sospettosi e si preoccupano per la salute. Hanno invitato, quindi, organizzazioni sociali a tenere corsi di consulenza psicologica, cercando anche strutture mediche che fissino regolarmente visite mediche e visite gratuite per questi anziani, indipendentemente dal fatto che abbiano o meno la residenza di nascita a Pechino. Inoltre, hanno organizzato attività ricreative e sportive rivolte a loro.

Dong Yazhen, arrivata a Pechino ormai da dieci anni, si è gradualmente abituata alla città. Ma nel decennio in cui è passata da 59 a 69 anni, non poteva non seguire con attenzione i problemi della richiesta di rimborso in terra straniera delle assicurazioni mediche, strettamente connessi con la sua salute. Si tratta di questioni che preoccupano molti anziani fluttuanti. In base alle notizie più recenti della Commissione nazionale per la Salute e la Pianificazione familiare, il 18 novembre 2016, Liaoning, Jilin, Heilongjiang, Hainan, Sichuan, Guizhou, Shaanxi, Gansu e altre province hanno firmato un contratto di servizio che collega in una rete i servizi medici interprovinciali, così tra ogni provincia c’è interazione, sono stati chiariti le responsabilità e i doveri delle province partecipanti e i trattamenti medici provinciali, sono state standardizzate le diagnosi, localizzati i trattamenti medici, previsti un sostegno finanziario, le verifiche e le approvazioni, i pagamenti e altre attività.

Comprendere le esigenze di questo gruppo di anziani alla deriva è per Duan Chengrong la prima cosa da fare. «Tutta la società, compresi il governo e il mondo accademico, sa poco o addirittura nulla circa le esigenze di questo gruppo. Quindi, è necessario svolgere rapidamente delle ricerche, comprendere le loro necessità, affrontare la domanda di sviluppare politiche e fornire servizi, facendo in modo che ci sia almeno un rapido miglioramento dei servizi pubblici fondamentali».

Da Cina in Italia di aprile 2017