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Cinesi sempre più amanti del caffè

2017年06月16日 16:08 fonte:Cina in Italia  autore: Valentina Mazzanti
Foto Danilo De Cicco

 

Che sia solo per moda o per piacere, il consumo del caffè in Cina è in costante aumento

  

«Andiamo a prenderci un caffè?», «Ho bisogno di un caffè!». In Italia chi potrebbe mai rinunciare alla tazzulella di caffè? E non si tratta solo di una semplice abitudine, ma di un vero e proprio culto, il modo migliore per iniziare la giornata e affrontarla al meglio. Davanti ad una tazzina di caffè sono nati molti accordi di lavoro, ma anche amori o amicizie. In Cina, invece, il corrispettivo del caffè è sempre stato il tè. Infatti, da quando l’imperatore Shannong lo scoprì, più di quattromila anni fa, la bevanda, con la sua cerimonia, è divenuta il simbolo del popolo e della cultura cinesi fino ad oggi. Ma secondo dati recenti, sembrerebbe che la nera bevanda stia spopolando anche nel Paese del Dragone, iniziando a competere ad armi pari con il suo rivale di sempre.

ASIA

Secondo i dati diffusi da Mintel, fornitore di ricerche di mercato, in Mintel’s Global News Products Database, tra il 2011 e il 2016 il numero di nuovi prodotti di caffè lanciati in Asia è aumentato del 95%, mentre il numero di nuovi prodotti a base di tè è cresciuto appena del 55%. Jonny Fasith, Global Drinks Analyst di Mintel, ha affermato che l’industria globale del caffè è in continua crescita proprio grazie al mercato asiatico che fa da traino.

Spesso è il caffè istantaneo a dominare il mercato del retail in Asia. Il 29% dei prodotti lanciati sono in formula ready-to-drink (pronti-da-bere) e l’introduzione di nuovi prodotti a base di caffè rappresenta il 16%, rispetto al 12% del 2014. Il 42% degli articoli, invece, è caratterizzato da prodotti solubili.

CINA

Anche in Cina il consumo di caffè sta crescendo vertiginosamente. Nonostante la maggior parte dei cinesi tra i 20 e i 49 anni, i Mintropolitans (così Mintel nel Mintel’s Marketing to Mintropolitans – China 2016 Report chiama quei giovani cinesi occidentalizzati che vivono nelle città di prima fascia, con un alto livello di istruzione, grandi spendaccioni, culturalmente sofisticati e spesso impiegati in compagnie straniere), beve caffè istantaneo, solo il 30% lo fa una volta al giorno, diversamente dall’Europa dove la stragrande maggioranza lo consuma più di una volta al giorno.

Secondo alcuni dati rilasciati da Euromonitor International, agenzia di indagini di mercato, il caffè in Cina ha visto volumi di vendita nel retail pari al 3% raggiungendo 65.000 tonnellate nel 2016. Questo grazie anche al crescente interesse per la cultura della bevanda e al suo conseguente uso. I consumatori hanno iniziato a chiedere caffè di qualità sia fuori che dentro casa. Sono nati così numerosi negozi specializzati nella vendita di caffè, macchine e capsule, al fine di soddisfare la crescente domanda. Sempre secondo dati di Euromonitor International, Nestlè ha continuato a dominare il mercato cinese del caffè solubile nel 2016, con una quota pari al 66%. Un’egemonia assoluta grazie al continuo inserimento di nuovi prodotti, che hanno permesso all’azienda di ottenere una cospicua fetta del mercato.

PROSPETTIVE

Per sostenere ed incrementare le vendite del caffè in Cina, i maggiori competitor del settore si stanno adoperando per l’introduzione di prodotti premium, cialde e nuove macchine in grado di sostenere la domanda sempre più alta e sofisticata dei clienti.

Da Cina in Italia di maggio 2017