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Storia del gelato fra Italia e Cina

2017年06月21日 19:40 fonte:  autore: Marta Cardellini

 

Da paese a paese, il gelato è apprezzato in tutti i suoi gusti e se l’Italia ne è considerata la patria la Cina non è da meno.

 

D’estate il gelato è senza dubbio uno dei piaceri più dolci, in tutti i sensi. Rinfresca, dà sollievo dal caldo torrido e ci regala un po' di zuccheri per resistere al sole. In Italia i gusti sono innumerevoli, si parte dalla semplice frutta e si arriva alla crema più articolata che incorpora vari ingredienti per chiudere poi con l’ultimo trend del salato, che annovera sapori come il peperoncino, il basilico o la pancetta. In Cina, invece, il must è da sempre considerato il gelato Azuki ovvero quello ai fagioli rossi dolci, ingrediente alla base di molti dessert. Ma quale è la storia del gelato?

C’è chi dice che sia nato in Mesopotamia all’incirca 14000 anni fa, chi ne attesta, invece, la paternità proprio alla Cina nel 2000 a.C per merito di una preparazione a base di riso cotto, spezie, latte e neve per far solidificare. Le prime testimonianze scritte sono quelle di una poesia del Classico delle Odi, “Ricordi dell’anima”, risalente al III secolo a.C dove si menziona «il vino come giada, aromatizzato con miele riempie le tazze alate; il liquore di ghiaccio filtrato da ogni impurità, il vino chiaro, freddo e aromatizzato con miele riempie le tazze alate; il liquore di ghiaccio filtrato da ogni impurità, il vino chiaro, freddo, rinfrescante». Si racconta che in epoche successive durante la dinastia Tang si consumasse a corte un dolce freddo a base di latte, farina e canfora e che durante la dinastia Song il poeta Yang Wanli abbia scritto l’Ode al formaggio ghiacciato in cui si parla di una superficie che «sembra gelata, croccante e che al tempo stesso si scioglie al sole». La cosa certa è che in Italia il gelato sembra essere apparso dapprima nell’Antica Roma in formato di frutta ghiacciata e poi, come lo conosciamo oggi, solo nel ‘500 con Caterina de’ Medici e quello che viene considerato l’inventore italiano del gelato, il fiorentino Bernardo Buontalenti.

Pur non vantandone le origini l’Italia è considerata nel mondo come la patria del gelato per antonomasia, un appellativo dovuto alla capacità e all’inventiva dei maestri gelatieri che ne hanno saputo fare il fiore all’occhiello del paese o forse all’invenzione del cono gelato nel 1903 ad opera del marchigiano immigrato negli Stati Uniti Italo Marchioni.