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Il lavoro dei sogni, quanti cinesi riescono a farlo?

2017年08月18日 18:01 fonte:Cina in Italia  autore: Lea Vendramel

 

Solo il 13% dei cinesi svolge il lavoro a cui aspirava da bambino. È quanto emerge da un sondaggio realizzato da LinkedIn, che ha chiesto a un campione di persone che lavoro sognava di fare e se effettivamente è riuscito a farlo

  

«Che lavoro vuoi fare da grande?». Tutti da bambini, almeno una volta, si sono sentiti rivolgere questa domanda. C’è chi risponde e mostra di avere le idee ben chiare, chi tentenna non riuscendo ancora ad immaginarsi la propria vita da adulto. Crescendo, poi, spesso si cambia direzione, a volte per scelta, a volte per le circostanze e le opportunità che si presentano. Così, da adulti, ci si trova a riflettere su quello che si sarebbe voluti diventare e su quello che, invece, si è diventati. Una situazione che accomuna un po’ tutti e su cui LinkedIn, sito utilizzato per mantenere e ampliare la propria rete professionale, ha voluto indagare, chiedendo a un migliaio di cinesi tra i 22 e i 45 anni che lavoro sognavano di fare da piccoli e se effettivamente sono riusciti a farlo.

Dalla ricerca è emerso che tra gli uomini il lavoro più gettonato da bambini era quello del dipendente pubblico, sognato da uno su quattro, mentre tra le donne l’insegnante, lavoro dei sogni per il 31% delle interpellate. Tra i desideri degli uomini cinesi c’era poi nell’ordine quello di diventare scienziati, poliziotti, uomini d’affari e insegnanti, mentre tra le donne i lavori più quotati dopo l’insegnante sono risultati medico, artista, dipendente pubblica e designer. Uomini e donne, quindi, sono accomunati dal desiderio di trovare un’occupazione stabile e in grado di garantire una buona reputazione, aspirando ad entrare nell’amministrazione pubblica e nella scuola.

Ma con lo sviluppo di cui la Cina è stata protagonista negli ultimi anni sono cambiati anche i sogni dei bambini. L’indagine di LinkedIn, infatti, mostra che i più giovani hanno aspettative lavorative più variegate. Mentre oltre la metà dei nati prima del 1980 sognavano uno dei cinque lavori della top five e sono riusciti effettivamente a trovarlo, considerando tali occupazioni una garanzia di stabilità e buona posizione sociale, il 40% degli intervistati nati dopo il 1990 sognavano di diventare manager, piloti, assistenti di volo, registi e fotografi. «I giovani hanno maggiore accesso alle informazioni e i valori sociali si sono sempre più diversificati – ha spiegato il vice presidente di LinkedIn Cina, Wang Di –. Sono di più i giovani che prendono decisioni basate sui loro interessi piuttosto che limitarsi a scegliere un lavoro altamente riconosciuto in senso tradizionale».

Ma quanti poi sono riusciti a concretizzare le loro aspettative? Secondo il sondaggio, circa il 13% degli intervistati afferma di svolgere effettivamente il lavoro che sognava nell’infanzia e il 42% svolge attività in settori comunque correlati a ciò a cui ambivano da piccoli, mentre tutti gli altri o non hanno nemmeno mai provato a cercare di realizzare i loro sogni oppure hanno tentato invano costretti poi a ripiegare su altre professioni. Tra i fattori che li hanno spinti a cambiare rotta decisivo quello finanziario. Del resto, sottolinea Wang Di, il lavoro che si sogna di fare da bambini non è sempre il migliore o il più adatto, visto che «la percezione che hanno i bambini in merito può essere limitata, c’è molto spazio per migliorare la comprensione lavorativa infantile».

Da Cina in Italia di luglio 2017