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Causa ambientale contro le compagnie di delivery

2017年09月07日 17:27 fonte:  autore: Luca Simonelli
foto: da ecns


L’impatto sull’ambiente si mostra come argomento sempre più delicato, ad accendere il dibattito anche a livello giuridico 3 grandi compagnie del paese.

 

Una Ong cinese per la protezione ambientale ha fatto causa alle 3 maggiori piattaforme di consegne a domicilio del paese: Baidu Waimai, Ele.me e Meituan, accusandole di intraprendere attività dannose per l’ambiente. Lo scorso venerdì 31 agosto, la Quarta Corte Intermedia del Popolo di Pechino ha accettato ufficialmente il caso.

Si tratta quindi, come riportano i media locali, della prima causa contro le aziende di servizio delivery per inquinamento ambientale in Cina.

La parte ricorrente è la Green Volunteer League di Chongqing, una Ong dedita alla protezione ambientale e alla promozione dello sviluppo sostenibile della società.

Questa organizzazione sostiene che le applicazioni per smartphone delle compagnie di delivery non permettono ai clienti, dopo aver effettuato l’ordinazione online, di rinunciare alla fornitura di stoviglie, come ad esempio le bacchette. L’Ong dichiara anche che in un solo giorno, una sola compagnia di delivery può arrivare a far abbattere 6700 alberi a causa dei 13 milioni in media di ordini giornalieri ricevuti.

La possibilità di rinuncia alle stoviglie non è direttamente esplicitata nella legislazione cinese, tuttavia le autorità hanno recentemente cominciato a esigere una maggiore attenzione in materia di impatto ambientale. Nel nuovo emendamento della Legge di Protezione Ambientale del gennaio 2015 è dichiarato all’articolo 6 che «le imprese private, le istituzioni pubbliche e ogni altro operatore economico deve prevenire e ridurre il deterioramento ecologico e l’inquinamento ambientale, e si faranno carico dei danni procurati in accordo con le leggi».