La posizione corrente:Home > Moda

MEI.com e Alibaba a caccia di nuove aziende

2017年09月21日 21:22 fonte:  autore: Daniela Baranello


A Milano due giorni fa la conferenza stampa per l'incontro dei vertici delle piattaforme con i rappresentanti dei brand italiani.

 

Alla vigilia della Fashion Week milanese, i vertici di Mei.com, piattaforma online per i prodotti del lusso facente capo ad Alibaba, hanno incontrato due giorni fa in conferenza stampa a Milano importanti marchi italiani del lusso e della moda, fra i quali Valentino, Armani e Roberto Cavalli. L'obiettivo è vendere ancora più prodotti di qualità italiani sul mercato online cinese e adeguarsi alle mutate esigenze dei consumatori nonché all'ampliamento della classe media. Secondo uno studio, gli attuali 360 milioni di consumatori cinesi benestanti, infatti, raddoppieranno entro il 2020, ma saranno anche meno impulsivi e più attenti alla qualità dei prodotti, disposti ad acquistarli anche a prezzo pieno, se consegnabili ovunque.

Una ricerca della società di consulenza Bain&Company mostra che il 30% dei clienti mondiali del lusso, i quali hanno speso nel 2016 ben 249 miliardi di euro, è rappresentato da cinesi. E i brand italiani di alta moda, a partire dal 2009, hanno iniziato ad aprire boutique nelle grandi città cinesi, come Armani, con i suoi 154 store sparsi sul territorio. Ma l'8% degli acquisti avviene online, un numero destinato a crescere, motivo per cui alcuni anni fa Jack Ma ha deciso di allearsi con Mei.com, all'epoca già presente da cinque anni e che ora rappresenta il più importante luxury store online per la Cina.

Durante la conferenza, il genovese Mattia Mor, direttore esecutivo per l'Europa della piattaforma, ha spiegato che entro uno o due anni l'intenzione è quella di avere tutti i marchi del lusso di fascia alta. Secondo lui «la globalizzazione presenta finalmente grandi opportunità per il Made in Italy». Il 70% dell'ecommerce riguarda la moda, il restante 30% si divide fra prodotti di bellezza e lifestyle, che spaziano dall'arredamento al vino. I nove milioni di utenti di Mei spendono in media 250 dollari, mentre la spesa media mensile del consumatore del lusso cinese è di 640 euro. D'altra parte l'obiettivo di Jack Ma era già chiaro un anno fa, portare i prodotti italiani in Cina non potendo portare tutti i cinesi in Italia a fare shopping e intanto, per il Capodanno cinese del 2018, ha previsto il primo carico di arance rosse di Sicilia Igp, destinato ai 50 supermercati di fascia medio-alta che vendono cibo su Alibaba.

Presenti all'evento a Milano anche il co-fondatore di Mei.com Thibault Villet, la presidente di Tmall Jessica Liu, il sottosegretario allo Sviluppo economico Ivan Scalfarotto, il presidente dell'ICE Michele Scannavini e il direttore generale Alibaba per l'Italia e il Sud Europa Rodrigo Cipriani Foresio, il quale ha aggiunto che, a seguito dell'aumento del numero di cantine italiane sulla piattaforma cinese, il prossimo obiettivo sarà la pizza.