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Parte la China Expedition 2017

2017年09月26日 21:25 fonte:  autore: Marta Cardellini


Una spedizione tutta italiana in Sichuan alle prese con il Monte Edgar, 6618m di altezza nel massiccio del Gongga shan.

 

Lo avevano annunciato nei loro blog da un po’e qualche giorno fa sono partiti dall’Italia per andare a scoprire i panorami innevati del Sichuan, o meglio per «esplorare i poco conosciuti versanti del Monte Edgar a 6618m di altezza e le cime circostanti». È questo l’obiettivo principale che si sono prefissati i 6 alpinisti italiani, 3 valdostani e 3 trentini, prima di dare il via alla China Expedition 2017. Loro sono François Cazzanelli, Francesco Ratti, Emrik Favre, Tomas Franchini, Matteo Faletti, Bicio Dellai, tutti alpinisti professionisti e appassionati di montagna.

«Ispirati dal libro appena uscito del noto alpinista giapponese Tomotsu Nakamura che descrive alcune di queste valli come “paradiso della scalata” abbiamo deciso di lanciarci anche noi nell’esplorazione di questa vasta regione» hanno raccontato a ridosso della partenza, tenendoci a sottolineare che i 37 giorni di spedizione verranno documentati mediante materiale fotografico e video, con una particolare attenzione alle popolazioni locali e ai momenti salienti della scalata.

François Cazzanelli ha spiegato che il programma prevede dapprima il raggiungimento della capitale regionale Chengdu, da lì il gruppo si è organizzato per poter stare un mese in totale autonomia fra le montagne e, solo dopo, c’è il trasferimento a Litang, ultima città prima delle grandi montagne e punto di partenza per il percorso di trekking. «Da qui organizzeremo un piccolo gruppo di portatori con i quali in quattro giorni punteremo ad allestire il nostro campo base a circa 4300m nella Nanmenganggou valley» ha proseguito Cazzanelli.

Il gruppo ha fatto presente che il Gongga shan, massiccio di 7556m su cui si trova il monte Edgar, è una delle poche montagne oltre i 7000, al di fuori della catena Himalayana e del Karakorum, già scoperta a fine ‘800 da una spedizione scientifica guidata da Graf Béla Széchenyi. Del Monte Edgar, invece, si hanno ben poche notizie. Secondo quanto riferito, la montagna è stata salita per la prima volta nel 2003 da una spedizione coreana, nel 2009 una spedizione americana ha tentato la difficile parete est con esito finito in tragedia, infatti non si sono avute più notizie degli alpinisti americani probabilmente investiti da una gigantesca valanga a base parete. Solo nel novembre 2010 lo statunitense Kyle Dempster e lo scozzese Bruce Normand sono riusciti a conquistare la parete est ottenendo per questa salita una prestigiosa nomination al Piolet d’Or.