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L’epoca dell’insonnia e i disturbi del sonno

2017年10月13日 17:52 fonte:Cina in Italia  autore: Yang Zhijie
Un cliente dorme nel negozio Ikea di Hangzhou nel Zhejiang. Foto CFP

 

L’insonnia può essere definita una malattia moderna. Con il rapido sviluppo economico cinese dell’ultimo decennio, sono emersi sempre più numerosi vari problemi legati alla salute del sonno

 

Di recente, Sanofi China e Tencent Healthcare hanno pubblicato la Mappa dell’insonnia degli internauti cinesi 2017. In base a quanto emerso da oltre 8.500 questionari ritirati in 362 città di tutto il Paese, i 4/5 dei partecipanti al sondaggio hanno sperimentato l’esperienza dell’insonnia. Innumerevoli insonni che di notte si dibattono, si rigirano, pensano a tutti i modi per sfuggire all’insonnia, alla fatica, all’ansia, alla solitudine e alla sofferenza.

La mappa dell’insonnia

L’insonnia solitamente è un’esperienza soggettiva che riguarda pazienti il cui tempo e (o) la qualità del sonno non sono soddisfacenti con ripercussioni sulle funzioni sociali durante il giorno. Se sdraiati a letto si impiegano più di trenta minuti per addormentarsi, se pur dormendo a lungo ci si sveglia ancora stanchi, se si ha il sonno leggero e appena si sente un movimento ci si sveglia oppure ci si sveglia la mattina molto presto o si hanno altri sintomi di questo tipo, allora significa che si soffre di insonnia. L’insonnia cronica è provocata dal timore di non dormire, solitamente infatti più ci si sforza di dormire e più ci si innervosisce perché non ci si riesce, entrando così in un circolo vizioso. Le persone con nevrosi, che fanno ogni cosa in modo scrupoloso e tendono ad essere perfezioniste hanno più facilmente questo genere di sintomi.

A Chen Cheng, quando per la prima volta ha avuto una grave insonnia restando sveglia per tutta la notte, il giorno successivo si è manifestata anche l’ulcera, con crampi allo stomaco. Poi ha trascorso ancora una notte rigirandosi nel letto senza dormire, appena chiudeva gli occhi in testa le risuonava la frase “come fare, come fare”. Di giorno aveva mal di testa, non si sentiva bene, dentro di lei non riusciva a controllare la paura per l’arrivo della notte. Ha provato a bere mezza bottiglia di vino rosso, ma non ha avuto nessun effetto, se non quello di farsi aumentare il mal di testa. Chen Cheng temeva di non riuscire ad addormentarsi in eterno, quindi ha trascinato il suo corpo, che aveva l’impressione che stesse per crollare, in psichiatria, dove le sono stati diagnosticati disturbo d’ansia e lieve depressione.

Alto mare

Tutti, probabilmente a causa di preoccupazioni o pressioni, hanno fatto l’esperienza di non riuscire a dormire. Quando si valutano pazienti affetti da insonnia, ci sono standard non trascurabili: se l’insonnia influenza l’efficienza lavorativa del giorno successivo e le funzioni cerebrali calano, allora c’è bisogno di una cura.

Fei Bao è una sceneggiatrice cinematografica e televisiva. Quando si è verificata per la prima volta una seria insonnia, su internet i pericoli dell’insonnia l’hanno resa sempre più ansiosa. Ha cercato diversi metodi, con il risultato che, appena chiudeva gli occhi, non riusciva a fare altro che pensare: «Se non riesco a dormire come faccio? Sarà sempre così? Come faccio sempre così...». Gli effetti negativi dell’insonnia spesso nella fase iniziale sono incisi in anticipo nella mente delle persone, facendo preoccupare eccessivamente i pazienti e accelerando l’arrivo dell’insonnia.

Li Ming, che su Douban.com ha creato Hellosleep, al liceo ha sofferto di insonnia, i genitori sottolineavano in continuazione la gravità della mancanza di sonno, approfondendo anche la sua paura nei confronti del sonno. Il secondo periodo di insonnia grave si è verificato quando stava per concludere il semestre da ricercatore. Riteneva di essersi ormai sbarazzato completamente dei disturbi del sonno, invece si è trovato ancora una volta a dover fare i conti con l’insonnia, sentendosi così un po’ impotente e ancor più nel panico. Ogni volta che si sdraiava sul letto, finiva in preda all’ansia. Per le persone insonni, il sonno non è un alto mare, ma uno stagno, quando vi vagano dentro sbattono sempre contro un muro, perché si fanno prendere dall’ansia o dalla disperazione.

Isole

L’anno scorso, quando Fei Bao ha “sbattuto contro il muro” ancora una volta, si è sentita finita, difficilmente parlava della sua grave insonnia e cercava in tutti i modi di nascondere la propria fragilità, temendo soprattutto di deludere gli altri. Nel secondo periodo di grave insonnia, Li Ming ha sempre continuato a partecipare al semestre di lavoro, si sentiva un po’ depresso, ma parlava poco con i genitori e i colleghi della propria sofferenza. Wang Juan, altro membro di Hellosleep, ha avuto la depressione post partum, il rapporto tra lei e suo marito non era affatto armonioso, se qualcuno portava un bambino si rattristava, non riusciva a dormire e comparivano altri problemi fisici. Ha preso farmaci antidepressivi, trascinava il suo debole corpo a correre, praticava yoga e il Baduanjin (serie di esercizi di Qigong, ndt). Nei momenti più dolorosi, pensava costantemente a tutti i tipi di morte, ma temeva il dolore e alla fine poteva solo prendere dei sonniferi.

Gli insonni sono come un’isola, per abitudine, copertura o disperazione, queste persone digeriscono la sofferenza dell’insonnia da sole. In realtà, l’insonnia non è affatto così semplice, dietro ci sono molti meccanismi. Ci sono molte ragioni che portano a non riuscire a dormire: c’è l’insonnia provocata dai farmaci per il trattamento di certe malattie; l’insonnia dovuta a depressione, nevrastenia, Alzheimer e altri disturbi psichici; l’insonnia causata dallo stress; la sindrome da apnea porta numerosi risvegli notturni e sonno leggero; anche spasmi involontari del corpo e altri disturbi dei movimenti periodici possono avere ripercussioni sul sonno.

Riaffrontare se stessi

L’insonnia notturna è la riflessione e proiezione di se stessi rispetto al giorno. Li Ming su Hellosleep ha richiamato l’attenzione sui comportamenti che aiutano a riprendersi. Anche le persone che di giorno non hanno niente da fare e prestano troppa attenzione al sonno possono soffrire d’insonnia.

Se Fei Bao non prova più timore nei confronti del letto è perché una volta è stata lodata. Un giorno, in una condizione di completa mancanza di sonno, ha contribuito alla migliore creazione da quando aveva iniziato a lavorare. Dopo aver ottenuto l’apprezzamento dei colleghi, quella sera è tornata a sdraiarsi e si è addormentata. In quell’occasione si è resa conto che, anche se non dorme abbastanza, può comunque riuscire a fare ciò che desidera. Poi ha fatto degli esami fisici dettagliati, riscontrando di non avere problemi di salute.

In qualità di insonne di lunga data, Li Ming ha detto anche che l’insonnia del liceo non ha influenzato affatto i suoi studi quotidiani, anche se dopo essere arrivato in un contesto lavorativo, essendoci pressione, di giorno non poteva non essere del tutto vigoroso. Quando nemmeno i sonniferi riuscivano a farla dormire, Chen Cheng improvvisamente si è resa conto che probabilmente aveva dei problemi psicologici. Dai diversi metodi di affrontare l’insonnia visti su Hellosleep ha raggiunto la consapevolezza che la sua ansia aveva origine da ciò che in passato aveva affrontato in modo non fermo, dall’eccessiva attenzione rivolta ai sintomi del proprio corpo, dalla preoccupazione nei confronti del futuro, dal timore di non riuscire ad affrontare la propria vita. L’insonnia le ha dato l’opportunità di riesaminare se stessa. Quindi, non riuscire a dormire non è necessariamente una cosa negativa, ma può essere un’occasione per riflettere e cambiare se stessi, un’esperienza positiva, ma solo se si vuole trovare la strada giusta. 

Da Cina in Italia di settembre 2017