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Il dibattito intellettuale nell'era delle riforme

2017年11月02日 17:57 fonte:Istituto Confucio Milano  autore: Marta Cardellini


A quasi quarant’anni dall'inizio della fase di 'riforma e apertura' nel 1978, gli anni Novanta spiccano come periodo cruciale per la definizione del quadro politico e culturale della Cina a cavallo tra il XX e il XXI secolo.

  

Analizzando il contesto sociale e il linguaggio di un dibattito intellettuale, sul ruolo dei “letterati” cinesi, che tra il 1993 e il 1995 impegnò numerosi studiosi, intellettuali e scrittori di tutto il paese, il seminario ha lo scopo di riflettere sulle relazioni tra queste figure e il potere politico ed economico. Attraverso esempi tratti dai testi che testimoniano di tale discussione, nota come il "dibattito sullo spirito umanista" (renwen jingshen taolun), verranno analizzate le molteplici posizioni che la animarono con l’intento di fare emergere come la condizione degli intellettuali sia mutata da allora e quale sia l’influenza che le riflessioni del tempo esercitano oggi sulla Cina contemporanea.

L’incontro si terrà martedì 7 novembre alle 14:30, nell’aula T8 del Polo di Mediazione Interculturale e Comunicazione (Piazza I. Montanelli, 1 – Sesto San Giovanni). È organizzato dall’Istituto Confucio dell’Università degli Studi di Milano, in collaborazione con il Dipartimento di Scienze della Mediazione Linguistica e di Studi Interculturali e il Contemporary Asia Research Centre (CARC). Ingresso libero.

 

I relatori

Giorgio Strafella è Senior Research Fellow alla Cattedra di Cultura e società cinesi dell'Università di San Gallo (Svizzera). È l'autore di “Intellectual Discourse in Reform Era China” (London: Routledge, 2017) e ha curato, insieme a Daria Berg, il volume “Transforming Book Culture in China, 1600-2016” (Wiesbaden: Harrassowitz, 2016). I suoi articoli sono apparsi nelle riviste Asian Studies Review, China Information, Asiatische Studien / Études Asiatiques, e Mondo Cinese.

Emma Lupano è ricercatrice di lingua e cultura cinese all’Università degli studi di Milano, dove insegna cultura e lingua cinese. Si occupa di società, politica e mondo culturale della Cina contemporanea, in particolare di giornalismo e media. Dottore di ricerca dal 2011 (Università di Roma “Sapienza”), ha lavorato alla University of Hong Kong e alla Peking University. È giornalista professionista e da 20 anni lavora per stampa, radio e web in italiano e in inglese. Ha scritto “Zhongguo jizhe. Giornalisti cinesi: linguaggio e identità professionale” (Unicopli 2016) e “Ho servito il popolo cinese. Media e potere nella Cina di oggi” (Brioschi 2012).