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Firenze lancia l’idea degli “Uffizi 2” in Cina

2017年11月15日 19:15 fonte:  autore: Marta Cardellini


Potrebbe essere un progetto per conciliare il patrimonio artistico nazionale con lo spirito innovativo cinese e un modo per far apprezzare, ancor di più, la ricchezza di Firenze in Cina.

 

A dare l’imput è stato il sindaco di Firenze Dario Nardella, convinto che l’interesse della Cina verso l’arte italiana possa essere un modo per “internazionalizzare” i tesori del paese, ancora troppo lontani dal cogliere a pieno le potenzialità del mercato cinese.

Al centro della questione c’è il progetto per la realizzazione di una “sede distaccata” degli Uffizi in Cina, a Shanghai o magari a Pechino, idea che lo stesso direttore degli Uffizi Eike Schmidt ha definito «valida, di ampio respiro e da condividere».

Il primo cittadino di Firenze ha spiegato di averne parlato anche con il Ministro dei beni culturali Franceschini e con «i colleghi di Shanghai», città con cui Firenze ha uno stretto rapporto di amicizia. «Abbiamo un museo straordinario come gli Uffizi, che è la più grande galleria italiana e esportare il modello dei musei italiani attraverso gli Uffizi sarebbe un modo per incentivare il turismo a livello internazionale e condividere il valore straordinario del nostro patrimonio all'estero» ha riferito Nardella.

Così, dopo le biciclette condivise arrivate nei mesi scorsi a Firenze, chissà che non sia l’ora di contribuire agli scambi culturali esportando un “pezzo degli Uffizi” in Cina.