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I micro-servizi dei pagamenti mobili

2017年11月16日 19:28 fonte:  autore: Luca Simonelli
foto: da ecns


La Cina può avere una reputazione di patria delle imitazioni, tuttavia il paese è molto creativo nella realizzazione di nuovi modelli di business. Specialmente nella tecnologia finanziaria, gli imprenditori cinesi stanno mostrando al resto del mondo che tutto è possibile una volta che i pagamenti diventano cashless.

 

Secondo un rapporto di iResarch, nel 2016, l’industria dei pagamenti da dispositivo mobile in Cina ha raggiunto l’esorbitante valore di 8,8mila miliardi di dollari, e entro la fine di quest’anno, è previsto un aumento fino a 14mila miliardi. Nello stesso rapporto si stima che entro il 2019 circa l’85% del pagamenti online in Cina avverrà attraverso smartphone, lasciando il restante 15% per le transazioni da PC e tablet.

Tutto ciò non è troppo sorprendente dato che i dispositivi cellulari oramai dominano il panorama digitale cinese: oltre il 95% degli utenti cinesi di internet utilizzano questi dispositivi per collegarsi con la rete.

I vantaggi che ne conseguono sono molteplici, con pagamenti rapidi e convenienti, senza la necessità di lottare con gli spicci, un numero sempre maggiore di consumatori cinesi sceglie il telefono come luogo di carte di credito, favorendo la nascita di nuovi metodi di pagamento mobili.

Freelancing geo-localizzato

Partiamo dall’assunto che gli smartphone sono quasi sempre con noi, ovunque ci troviamo. Ciò significa che i pagamenti mobili possono consentire la fruizione di tutta una serie di servizi basati sulla nostra geo-localizzazione. Ad esempio su Alipay è possibile trovare i freelancer nelle vicinanze, sia che si tratti di fotografi, baby-sitter o istruttori di ginnastica. È possibile anche pubblicare la propria posizione e richiedere un determinato servizio offrendo un corrispettivo economico (con un massimale di 30 dollari).

Una volta in rete le richieste che si possono trovare sono molteplici: ritirare o consegnare un pacco, acquisto di generi alimentari, o persino andare al cinema insieme. Chiunque può offrirsi volontario per completare le richieste e essere pagato.

Gruppi di sfide

Nulla è come il sostegno degli amici nel portare a termine le cose, anche se con dei piccoli “incentivi” le chances di farcela possono aumentare ancora di più. Questo è ciò a cui ricorrono gli utenti di “Knowledge Circle”, una pagina ufficiale su WeChat.

Un gruppo di amici stabilisce una sfida giornaliera (come ad esempio andare in palestra o studiare per un esame) a cui si partecipa dietro pagamento di una somma di denaro (con massimale di 750 dollari). Per un periodo di tempo designato dal gruppo, tutti i giorni, i partecipanti devono completare una sfida e allegare una prova univoca della realizzazione; coloro i quali mancano di completare la sfida vengono eliminati, perdendo così la quota di partecipazione in favore di coloro che invece persistono nelle prove. Un buon metodo per motivarsi e imparare cose nuove!

Lasciare la mancia per i contenuti

Lasciare la mancia non è un nuovo concetto, tuttavia in Cina (un paese dove ironicamente non è consuetudine) questa usanza ha preso un nuovo slancio.

Specificatamente per i creatori di contenuti online, come ad esempio i blogger, che ora possono ricevere mance dai propri lettori. Questa pratica sta prendendo piede specialmente su WeChat, dove chiunque crei contenuti può semplicemente aggiungere un add-on o un codice QR alla fine dei post per ricevere donazioni.

Pur non essendo un modello di business sostenibile, permette ai creatori di contenuti di non dover fare ricorso alla pubblicità, alle paywall e agli abbonamenti a pagamento, e, per il momento, WeChat non addebita nessuna commissione su queste donazioni.

Economia dell’informazione

Pagare per fare una domanda a una celebrità? Questa è l’idea alla base di Fenda, un applicazione per cellulare, nonché account ufficiale su WeChat che permette di pagare per chiedere informazioni e curiosità alle celebrità. Il caso più famoso è quello di Wang Sicong, figlio di uno degli uomini più ricchi della Cina, che ha guadagnato oltre 30mila dollari rispondendo a varie domande sulla propria vita privata.

Dopo l’iniziale direzione verso il gossip, l’app ha cambiato rotta cominciando ad essere utilizzata prevalentemente per la richiesta di consigli o consulenze da parte di professionisti di settore come avvocati, imprenditori di successo, psichiatri ecc.

Micro noleggi

Grazie alla combinazione dei pagamenti mobili, dei codici QR, e del servizio di geolocalizzazione degli smartphone, un numero sempre maggiore di servizi di noleggio sono stati sviluppati in questi anni, seguendo, con le dovute proporzioni, la strada maestra tracciata dal bike sharing.

Tramite lo smartphone, che ha reso gli oggetti della vita quotidiana sostanzialmente dei servizi, come ad esempio il noleggio di palloni da basket, di ombrelli, di batterie portatili per cellulari ecc.