La posizione corrente:Home > Notizie

In Belgio gli eroi cinesi della Grande guerra

2017年11月16日 20:54 fonte:  autore: Luca Simonelli


In un giorno freddo e piovoso sui campi delle Fiandre, un gruppo di giovani cinesi, che è rimasto in una parte quasi dimenticata della storia della Prima guerra mondiale, ha ottenuto finalmente il rispetto e l'onore che meritava.

 

Nel villaggio di Busseboom, frazione di Poperinge, Belgio occidentale, 13 lavoratori cinesi sono stati uccisi in un bombardamento tedesco il 15 novembre 1917. A loro è stata eretta mercoledì scorso una nuova statua in bronzo di 3 metri. La statua raffigura 3 operai che fanno i loro lavori più comuni nei campi di battaglia di allora: portano munizioni, scavano trincee e evacuano i soldati feriti.

Gli inni cinese, belga e fiammingo sono stati suonati per le vittime in una cerimonia di inaugurazione a cui hanno partecipato funzionari, diplomatici, giornalisti e residenti locali. Dal sindaco di Poperinge, dall’ambasciatore cinese in Belgio, Qu Xing e dall'ambasciatore britannico Alison Rose sono state deposte davanti alla statua ghirlande di fiori.

L'ambasciatore cinese nel suo discorso ha affermato che «è indispensabile, per la nostra generazione che ama la pace, costruire un monumento per commemorare i circa 20mila lavoratori-soldati cinesi che hanno dato la vita per venire in un posto in cui non erano mai stati, e per aiutare un popolo non aveva mai incontrato».

Negli ultimi 2 anni della Prima guerra mondiale, circa 140mila operai cinesi arrivarono in Europa, fornendo servizi logistici alle forze alleate, che a quel tempo soffrivano di una grave carenza di manodopera. Circa 20mila di questi lavoratori non sono mai tornati nella loro madrepatria. Alcuni morirono di malattia e le condizioni di lavoro difficili, gli altri da attacchi tedeschi come quello di Poperinge.