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Cina e Vaticano in 2 mostre congiunte

2017年11月21日 20:53 fonte:  autore: Marta Cardellini


40 opere provenienti dai Musei Vaticani raggiungeranno la Città Proibita di Pechino ed altre 40, provenienti dalla Cina, giungeranno al Museo Etnologico del Vaticano.

 

“La bellezza ci unisce” è il titolo dell’iniziativa, presentata oggi nella sala stampa vaticana, per annunciare le 2 mostre che a partire dalla primavera del 2018 avranno luogo in contemporanea presso i Musei Vaticani e la Città Proibita a Pechino.

Ad intervenire, spiegando motivazioni e scopo, sono stati fra gli altri il direttore dei Musei Vaticani Barbara Jatta, il curatore del Museo Etnologico del Vaticano padre Nicola Mapelli e Zhu Jiancheng segretario generale del China Culture Investment Found, organizzazione che si dedica a promuovere la cultura e gli scambi culturali con altri Paesi.

Il progetto, che prevede tutta una serie di attività di scambio culturale fra i Musei Vaticani e l’Ente culturale cinese, partirà a marzo 2018 con l’inaugurazione delle 2 mostre. L’una, ospitata nella sezione etnologica, disporrà di 40 opere provenienti dall’ente statale cinese e l’altra, ospitata nel museo della Città Proibita di Pechino, avrà altre 40 opere provenienti dalla collezione dei Musei Vaticani e riguarderà in particolare lavori cinesi fra cui bronzi, ceramiche e dipinti.

Lo scopo, come confermato da tutti i presenti, è quello di favorire il dialogo fra le due parti dando così un seguito alle recenti dichiarazioni di amicizia di Papa Francesco verso la Cina e alle intenzioni di apertura di Xi Jinping.

«Sono fermamente convinto che l'imminente “Esposizione Sino-Vaticana contemporanea” aprirà un nuovo capitolo negli scambi culturali fra il popolo cinese e il Vaticano, affinché ci sia l’avvicinamento e la comprensione tra due Paesi con profonda cultura tradizionale. Questo evento ha un significato molto importante nella promozione della mutua comprensione e della fiducia reciproca tra le due parti» ha spiegato il segretario generale Zhu Jiancheng. Un evento che supera le frontiere e che rafforzerà ulteriormente l'amicizia Cina-Vaticano favorendo la normalizzazione delle relazioni diplomatiche, stando alle dichiarazioni.

Dopo Pechino, l’esposizione in Cina proseguirà con altre 3 tappe: Xi’an, la storica capitale cinese, Xiamen, punto di partenza della Via della Seta marittima, e Shanghai, simbolo dell’apertura cinese di 40 anni fa. Un percorso che intende sottolineare l’importante ruolo svolto dall’antica Via della Seta sul piano culturale.