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Italia e Cina nel segno del vino

2017年11月21日 21:40 fonte:  autore: Marta Cardellini
foto: da ecns


Vitigni italiani poco conosciuti e giovani consumatori cinesi. A Shanghai nascono i nuovi corsi di enologia per “insegnare-imparando”, un progetto presentato in questi giorni al 72° Convegno di Assoenologi a Firenze dalla prima wine school italiana del Dragone.

 

E' il capoluogo toscano ad aver ospitato quest'anno il 72° Congresso di Assoenologi che, dal 17 al 20 novembre, ha avuto come tema portante “La scienza della sostenibilità del vino”. Giorni all'insegna della vigna, del vino, del mercato, della ristorazione, con spaccati ed esperienze dall'Italia e dal mondo, ma anche giorni finalizzati alla promozione del vino italiano.

15 città, 100 classi, 2.400 studenti e 1 milione di followers per formare gli appassionati di vino in Cina e allo stesso tempo indagarne gusti e preferenze a partire dagli autoctoni italiani. Sono i numeri del nuovo progetto di formazione per il vino italiano in Cina della Taste Italy! Wine Academy, la prima wine school italiana interamente dedicata ai winelovers cinesi fondata da Business Strategies a Shanghai nell’aprile dello scorso anno. Il programma, presentato nel corso della seconda giornata del convegno, punta a promuovere il vino italiano attraverso un’azione di formazione fondamentale affinché il prodotto made in Italy venga capito e apprezzato.

Una formula, come ha spiegato Silvana Ballotta ceo di Business Strategies, che è in grado di indagare e raccogliere i gusti dei consumatori cinesi, ponendo un’attenzione particolare alle loro preferenze e inclinazioni. «Si tratta di una piattaforma sperimentale che si basa sulla filosofia di ’insegnare imparando’, attraverso uno scambio culturale bidirezionale tra formatori e consumatori cinesi» ha precisato Ballotta.

Presenti nella didattica  soprattutto i vitigni autoctoni , 54 quelli già inseriti nel programma, espressione della tipicità delle produzioni dei nostri territori che nel mercato cinese ancora faticano molto a farsi conoscere. Non mancheranno tuttavia le proposte sperimentali, che saranno confrontate con i vini classici aziendali o di denominazione. Le prime classi del progetto, fanno presente da Business Strategies, sono previste per febbraio 2018 e si terranno a Shanghai. E l’obiettivo è quello di allargare l’iniziativa a 15 città, fra cui Pechino, Chengdu, Dalian, Guangzhou e Tianjin.