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I dipinti di Qi Baishi venduti all’asta a un valore record

2017年12月20日 22:18 fonte:  autore: Marta Cardellini
foto: cns


Molto amato dal popolo cinese e considerato maestro di pittura tradizione, Qi Baishi ha toccato un nuovo record nel mercato d’arte cinese con la serie Twelve Landscape Screens

 

La serie di 12 paesaggi del noto artista cinese Qi Baishi, padre della pittura a inchiostro della Cina moderna, sono stati venduti all’asta domenica scorsa a Pechino per 931,5 milioni di yuan, 119 milioni di euro circa. Il prezzo ha stabilito un nuovo record per le sue opere d'arte. Già nel 2011 l’opera Eagle Standing on Pine Tree era stata venduta per 46,5 milioni di euro, un successo ripetuto anche nel 2016 con vari pezzi venduti in totale per oltre 194 milioni di euro.

Questa gara di offerte è iniziata a 450 milioni di yuan, oltre 57 milioni di euro, e alla fine ad aggiudicarsi la serie è stato un acquirente di cui non si conosce l’identità.

Ognuno dei dipinti è incorniciato verticalmente lungo un’altezza di 1,8 metri e una larghezza di 4,7 centimetri.  La serie è stata dipinta nel 1925 e mostra vari scenari naturali come montagne, villaggi e alberi in fiore, giocando sulle tonalità del blu, grigio, marrone e rosa.

L’artista

Nato il 1º gennaio 1864 a Xiangtan, in Hunan, da una famiglia contadina iniziò a studiare pittura solo all’età di 27 anni, prima era stato avviato al mestiere di falegname. I suoi primi lavori di disegno includevano immagini dei santi e ritratti, persone comuni e animali. Sin dall’inizio si dedicò alla tradizione gongbi, una tecnica realista della pittura cinese caratterizzata dalla precisione dei dettagli, dall’ordine nell’utilizzo del pennello e dall’uso di colori e soggetti di tipo naturalistico. Nel periodo successivo venne introdotto dal mentore Wu Changshuo allo xieyi, metodo di pittura “free style che preferisce riportare “lo spirito degli esseri” utilizzando varie tecniche di calligrafia e prediligendo la spontaneità della linea, molto rapida.

All’età di 57 anni Qi Baishi si trasferì dal suo paese nativo a Pechino, guadagnandosi da vivere con la vendita di dipinti e l’incisione di sigilli.

La sua lunga pratica artistica lo portò a sperimentare sia nel campo della pittura sia della poesia e  calligrafia. Quale testimonianza della proprie abilità, Qi Baishi ha lasciato oltre 40mila dipinti, migliaia di poesie e più di 3mila sigilli. Anche alla vigilia dei 90 anni, nel 1953, dipinse in un anno oltre 600 opere. Morì nel 1957, vivendo quasi un secolo.