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Il sistema di scambio delle quote di emissione

2017年12月22日 19:08 fonte:  autore: Luca Simonelli


Il 19 dicembre a Pechino è stato varato un nuovo sistema nazionale di scambio delle quote di emissione di CO2, un passo ulteriore compiuto dal governo cinese verso la creazione di un mercato delle emissioni domestico che si classificherà al primo posto nel mondo.

 

Dal 2013, questo meccanismo era in via sperimentale in 7 province cinesi, tra cui Pechino. Secondo il principale pianificatore economico del paese, la National Development and Reform Commission (NDRC), questo nuovo sistema entrerà in funzione per la prima volta nel settore della produzione energetica. Alle imprese verranno assegnate quote di emissione e coloro i quali produrranno più del limite stabilito avranno la facoltà di acquistare dei crediti, derivanti da quote inutilizzate sul mercato da quelli che causano meno inquinamento. Durante il periodo di prova il valore delle transazioni negli scambi di quote di emissione hanno raggiunto il valore di 4,6 miliardi di yuan (698,6 milioni di dollari) per 200 milioni di tonnellate.    

Le imprese coinvolte nel nuovo sistema nazionale, collocate nel settore energetico, sono oltre 1.700, ed è calcolato che le loro emissioni combinate equivalgono a 3 miliardi di tonnellate all’anno, e, anche se ancora nella sua fase iniziale, da solo quello cinese sarà il più grande mercato delle emissioni al mondo, compreso quello dell’Unione Europea.

La Cina mira a diminuire le emissioni di CO2 per unità del PIL del 60-65% raggiungendo i livelli del 2005, entro la fine del 2030.