La posizione corrente:Home > Notizie

Tradizioni del Solstizio d’inverno

2017年12月22日 20:24 fonte:  autore: Marta Cardellini


La Cina celebra l’arrivo di uno dei più importanti 24 periodi solari, un giorno in cui secondo le antiche usanze ci si riunisce insieme alla famiglia, si visitano gli antenati e si prepara cibo tradizionale

  

Il Dongzhi, o Solstizio d’inverno, non è necessariamente l’inizio del periodo più freddo dell’inverno, ma sicuramente è uno fra i più importanti periodi solari. È stato il primo ad essere stabilito nella storia cinese.

Seguendo un antico detto che recitava: «Il Dongzhi è importante come il Festival di Primavera», risalente ai tempi della prima dinastia Qin, i cinesi erano soliti festeggiare questo giorno, che cade fra il 21 e il 23 dicembre, come l’inizio di un nuovo anno.

Il Solstizio d'inverno è diventato un vero e proprio festival durante la dinastia Han, prosperando solo in epoche successive come quelle della dinastia Tang e Song. Se all’inizio veniva celebrato come un festival invernale, con una pausa delle attività dell’esercito, degli affari e dei viaggi, nel proseguire degli anni ha visto l’arrivo di altre tradizioni come quella dei sacrifici offerti in onore degli antenati. È con la dinastia Qing che ha raggiunto il suo massimo splendore, divenendo importante proprio al pari del Festival di Primavera.

In Cina oggi è usanza ritrovarsi in famiglia e cucinare insieme trascorrendo del tempo assieme ai parenti. Al nord la tradizione gastronomica vuole che si preparino i ravioli jiaozi, conditi con carne, aglio e zenzero, mentre al sud è più comune trovare piatti con la pasta di fagioli rossi e il riso glutinoso e solo in alcune zone è usanza preparare i tangyuan.

Ogni regione, e perfino città, ama seguire le proprie radici cucinando pietanze che possono risultare molto diverse, anche a pochi chilometri di distanza.