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Arriva la nuova legge sulle biblioteche pubbliche

2018年01月03日 16:06 fonte:  autore: Marta Cardellini
foto: da ecns


I punti salienti includono principalmente la costruzione e il potenziamento dei sistemi di biblioteca a livello di contea e nelle aree rurali

 

Secondo i dati del National Bureau of Statistics la Cina nel 2016 ha conteggiato quasi 3.200 biblioteche pubbliche che hanno ricevuto oltre 647 milioni di visitatori. Un sistema, però, che è ancora insufficiente a soddisfare le esigenze di tutte le aree della Cina.

«Il nostro paese ha costruito una rete di servizi bibliotecari che copre le aree urbane e rurali», ha affermato Zhang Yongxin, direttore dell'ufficio di cultura pubblica del Ministero della Cultura. «Tuttavia, i problemi di sviluppo disuguale e insufficiente sono ancora notevoli e la scarsa efficienza è ancora diffusa», ha proseguito Zhang.

In ragione di ciò è entrata in vigore dal 1 gennaio 2018 la nuova legge sulle biblioteche pubbliche, che fa seguito alla promulgazione dello scorso anno della legge di garanzia del servizio culturale pubblico, come imput per la costruzione e il potenziamento dei sistemi bibliotecari.

La normativa integrerà le risorse delle biblioteche e della lettura pubblica estendendoli alle aree rurali; il cloud computing, i big data e le altre tecnologie digitali saranno integrati nel sistema bibliotecario per migliorare i servizi digitali e le opzioni self-service. La legge richiede inoltre una cooperazione rafforzata fra le biblioteche pubbliche e quelle appartenenti alle università e agli organismi di ricerca, sostenendo anche l'apertura di queste ultime al pubblico.

Vengono definite anche le funzioni della National Library of China, che, fra le altre cose, si sta preparando a stringere un'alleanza con le biblioteche dei paesi coinvolti nell'Iniziativa Belt and Road per fornire risorse e servizi per la costruzione di biblioteche cinesi all'estero.