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Il vino sui media cinesi

2018年01月30日 21:27 fonte:  autore: Marta Cardellini

 

Esce la prima guida interamente dedicata al vino italiano sullo Shanghai Morning Post, un progetto che mira a far conoscere il lifestyle italiano in un mercato che è in forte crescita

 

La presenza del vino italiano in Cina viene affiancata, per la prima volta, da una guida sul lifestyle italiano. A sostenere il progetto sono la scuola italiana del vino Taste Italy! di Business Strategies e lo Shanghai Morning Post, gruppo editoriale con quasi 40 testate fra quotidiani, settimanali e mensili, oltre a 10 siti di news, 18 app, e oltre 50 canali wechat.

A far parte di Absolute Italy, nome con cui è stata ribattezzata la guida, saranno delle rubriche specializzate sul vino made in Italy, degli store virtuali, una pagina wechat dedicata, un sito web e una piattaforma e-commerce aperta a tutti, oltre a un club di fidelizzazione dei consumatori. Il tutto creato e ideato per i lettori cinesi.

Ludovica Murazzini, console aggiunto italiano a Shanghai, intervenendo alla presentazione dell’evento ha spiegato: «È evidente la forte domanda di Italia. Le quote di mercato sono ancora basse per cui le iniziative come quelle di oggi sono molto importanti».

Dopo la nascita di varie organizzazioni dedicate alla vendita del vino italiano e di eventi di promozione fra cui Vinitaly China, che farà la prossima tappa a Chengdu dal 18 al 21 marzo 2018, il business del settore enologico si fa largo fra i media cinesi.

«Costruiremo un ponte tra l’Italia e la Cina, e lo faremo attraverso il lifestyle italiano», ha spiegato il vice direttore dello Shanghai Morning Post, Weng Tao.

Nel 2017 alla China Wine & Spirits Award Best Value, il più prestigioso concorso per etichette vinicole in Cina, sono state premiate oltre 300 bottiglie per qualità e valore, fra queste 70 italiane di cui 65 vini, 3 acquaviti, 1 spumante e 1 dry gin. I produttori italiani hanno iniziato a vedere un aumento dei consumatori cinesi che optano per le varietà italiane, considerate però ancora troppo spesso come “complementi” del vino francese e prive di un’identità unificata nel mercato cinese.

Superate quindi le barriere linguistiche e culturali, è tempo di far scendere in campo il grande vantaggio dei vini nazionali, ovvero la buona impressione dei cinesi sullo stile di vita italiano.