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Huang Shan, patrimonio Unesco spettacolare

2018年02月02日 19:43 fonte:Cina in Italia  autore: Valentina Mazzanti

 

Non troppo distante dalle caotiche megalopoli cinesi, dove anche la natura è urbanizzata, nella provincia dell’Anhui (Cina dell’est) sorge la Montagna Huang Shan, Montagna Gialla, un vasto complesso montuoso che è patrimonio dell’Unesco dal 1990. Il nome Huang Shan deriva dal poeta cinese di epoca Tang (618-907), Li Bai, che in uno dei suoi poemi rinomina così la montagna, conosciuta fino ad allora con il nome Yi Shan. Meta preferita da eremiti, poeti e pittori, il fascino senza tempo di questo sito naturale attrae ancora oggi frotte di turisti da tutto il mondo.

STORIA GEOLOGICA

Le rinomate guglie di granito che caratterizzano il luogo, appartengono all’Era Mesozoica: l’estinzione di un antico mare, l’innalzamento terrestre e l’azione dei ghiacciai in epoche successive diedero vita a queste spettacolari formazioni rocciose, molte delle quali, superano i 1000 metri di altezza. Nell’area sono presenti anche fonti termali le cui acque superano i 40°C.

VEGETAZIONE E FENOMENI OTTICI

Ricca è la vegetazione di tale zona montuosa che varia in base all’altitudine e al clima. Famosi sono i pini dalle forme bizzarre (molti dei quali possiedono nomi di fantasia) proprio a causa del clima che rendono lo scenario misterioso. L’ambiente, è reso però ancora più surreale grazie a due fenomeni ottici che, visibili ad alta quota, si realizzano poche volte l’anno: il Mare di Nuvole, quando i picchi che sovrastano le nuvole, sembrano degli scogli che fuoriescono dall’acqua, e la Luce di Buddha, quando si vede la propria luce riflessa in una nuvola di goccioline circondata da un’aurea.

QUANDO ANDARE

I periodi consigliati per andare sono le mezze stagioni, in cui nebbia e pioggia non rischiano di minacciare la fantastica visuale. Sarebbe inoltre opportuno evitare di programmare l’escursione in concomitanza con le festività cinesi, in quanto il posto diventa sovraffolato.

I momenti da non perdere sono l’alba e il tramonto che, nei giorni senza nebbia, regalano degli scenari mozzafiato. È per questo infatti che, chi già ha visitato il posto, raccomanda di restare almeno una notte in uno degli alloggi presenti ad alta quota, anche perché sono tanti i chilometri di scale scavate nella roccia da percorrere per raggiungere le varie vette.Prenotate quindi per tempo un hotel e munitevi di comode scarpe da trekking.

COME ARRIVARE

L’omonima città di Huang Shan è collegata molto bene da treni e aerei che, in poche ore portano a Tunxi, zona centrale della città da cui partono navette che portano a Tangkou da cui partono vari percorsi a piedi, in alternativa si può optare per al funivia.

CURIOSITÀ

Si pensa che siano cinque le meraviglie della Montagna Gialla: i pini, le rocce, il mare di nuvole, le sorgenti termali e la neve d’inverno.

Un detto cinese afferma che visitare la Montagna Gialla è come aver visitato tutte le Cinque Montagne Sacre, che secondo la tradizione taoista sono il Monte Tai, il Monte Song, il Monte Heng (Hunan), il Monte Hua e il Monte Heng (Shanxi).

La rinomata varietà di tè Huang Shan, dall’aroma fresco e intenso, nasce proprio in questa zona.

Oltre al parco naturale di Huang Shan potrete visitare l’antica strada di Tunxi, i villaggi di Hong e Xidi, luoghi ideali anche per assaggiare la tipica cucina dell’Anhui.

Da Cina in Italia di marzo 2017