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Turismo medico, una tendenza in crescita tra i cinesi

2018年02月22日 17:58 fonte:Cina in Italia  autore: Luca Simonelli

 

L’aumento del numero di individui con alto patrimonio netto, il rapido invecchiamento della popolazione e la maggiore consapevolezza verso la salute e il benessere fisico traineranno lo sviluppo di questo mercato

 

I cinesi, specialmente negli ultimi anni, hanno cominciato a lasciare la Cina alla ricerca delle migliori cure mediche disponibili o di cui hanno disperatamente bisogno. Alla fine del 2016, secondo un rapporto di Ctrip, uno dei maggiori tour-operator cinesi, circa mezzo milione di cittadini cinesi hanno lasciato il proprio Paese alla ricerca di migliori trattamenti e cure all’estero. I numeri sono cresciuti con rapidità e costanza e, dal 2012, il volume stimato dei turisti con finalità mediche sono aumentati del 31% ogni anno.

Come riportato da Medical Tourism Magazine, le dimensioni di questo mercato sono veramente notevoli: 5,3 miliardi di euro spesi per i trattamenti sanitari e 2,9 miliardi di euro per viaggio e alloggio. Nel 2015 il valore totale del mercato del turismo medico cinese verso l’estero è stato di 8,2 miliardi di euro, con una spesa procapite media di 50.000 yuan, circa 6.400 euro.

I TRATTAMENTI RICERCATI

Anche se questo mercato è chiaramente ancora nelle prime fasi del proprio sviluppo, si notano già numerose sfaccettature. Due le principali tipologie di trattamenti richiesti: essenziali ed elettivi. I primi sono le cure mediche che riguardano quelle malattie gravi (principalmente patologie oncologiche e cardiovascolari) che non possono essere trattate adeguatamente in Cina a causa dell’insufficienza di medicinali all’avanguardia, della presenza di medici chirurghi non competenti o della mancanza di tecnologie avanzate. Dato che queste cure sono molto costose e richiedono strutture sanitarie e tecnologie al top, solamente poche persone sono in grado di permettersele. Per questo motivo, i cittadini privati con un alto patrimonio netto (High Net Worth Individual, HNWI), con una ricchezza personale pari ad almeno 10 milioni di yuan (circa 1,3 milioni di euro), si configurano come clienti chiave per questo segmento di mercato. I cittadini cinesi ricchi, qualora affetti da malattie potenzialmente mortali, decidono così di usufruire dei migliori trattamenti sanitari possibili e spesso ciò implica affrontare un viaggio all’estero, di solito verso gli ospedali e le cliniche statunitensi, che all’occhio cinese sono percepite come le migliori strutture ospedaliere al mondo per il trattamento di gravi malattie, come ad esempio il cancro.

I trattamenti elettivi, invece, non consistono semplicemente nelle cure mediche, ma comprendono servizi sanitari che vanno dalla medicina preventiva alle analisi cliniche, dalla fisioterapia riabilitativa alle cure di bellezza. Questi servizi non sono necessariamente molto costosi, tuttavia possono essere sostenuti solamente dalla classe medio-alta. Spendendo in assistenza sanitaria in relazione alle proprie capacità finanziarie, i cinesi tendono a combinare convenienza e qualità, alla ricerca di un piano medico omnicomprensivo per i loro problemi. La maggior parte dei trattamenti elettivi vengono operati nelle strutture sanitarie dei Paesi asiatici limitrofi, come Giappone, Corea del Sud, Thailandia e Singapore, al fine di ridurre drasticamente il costo del viaggio.

OPPORTUNITA' NEL MERCATO CINESE DELL'HEALTHCARE

Nel 2009 il governo cinese ha finanziato per 105 miliardi di euro un piano di riforma sanitaria per fornire trattamenti medico-sanitari alla popolazione a cifre più accessibili. Questa riforma ha incoraggiato gli investimenti privati nella costruzione di nuovi ospedali e nuove cliniche e ambulatori, includendo strutture possedute interamente da enti privati esteri. Negli ultimi anni, molti provider sanitari cinesi, sia pubblici che privati, si sono concentrati nello sviluppo infrastrutturale sanitario delle regioni cinesi occidentali aumentando la qualità di quest’ultime e investendo in personale sempre più competente e qualificato. Il miglioramento degli standard qualitativi delle infrastrutture sanitarie in Cina porterà a un abbattimento dei costi e farà si che i cittadini dei ceti medi potranno permettersi di pagare anche i trattamenti medici per le malattie più gravi, mentre i ricchi, continueranno a viaggiare all’estero alla ricerca del miglior trattamento possibile a livello globale.

Per far fronte all’incremento del numero dei pazienti in cerca di assistenza sanitaria all’estero, in Cina sono nati i cosiddetti “facilitatori” del turismo medico. Queste società sono guidate da imprenditori visionari, che in molti casi hanno investito fondi o attirato capitali d’investimento dall’estero, per far crescere le proprie imprese in un settore del mercato che spesso è sembrato off-limits per questo tipo di attività. Questi facilitatori, grazie ad un bacino di clienti potenzialmente infinito, molti dei quali estremamente ricchi, riescono a generare grandi volumi di pazienti da inviare nelle strutture ospedaliere d’oltremare.

Le agenzie del turismo medico, quindi, giocano un ruolo cruciale in questo mercato, in quanto fungono da mediatori tra i clienti cinesi e le strutture ospedaliere estere, fornendo pacchetti di servizi per assistere e facilitare i viaggi all’estero per motivi medici. Queste agenzie aiutano i futuri pazienti con tutte le pratiche burocratiche necessarie (il visto, la registrazione all’ospedale o alla clinica prescelta e l’alloggio), assistono il cliente da un punto di vista linguistico e operano come punto di riferimento per i familiari. Spesso hanno accordi o relazioni di partenariato consolidate con gli ospedali e le cliniche all’estero, indirizzando il flusso dei clienti verso strutture più o meno specifiche.

POTENZIALITA' NON SFRUTTATE

Pur essendo già un mercato molto grande e in rapido sviluppo, secondo il rapporto dello Standford Research Institute, al momento il turismo medico rappresenta meno dell’1,8% della spesa globale del 2015, pari a 470 miliardi di euro. I margini di crescita però ci sono. In Cina, seconda economia mondiale ancora considerata un Paese in via di sviluppo, soddisfatte le necessità primarie, come vitto e alloggio, la popolazione sta rivolgendo la propria attenzione verso bisogni e interessi più avanzati. Tra questi rientrano la cura personale e la salute. Saranno fondamentalmente due i fattori destinati a trainare il mercato del turismo medico cinese verso l’estero: l’aumento del numero di individui con alto patrimonio netto e il rapido invecchiamento della popolazione. Nel 2016, infatti, secondo il Wealth Report 2017 di Knight Frank, 33.550 cinesi sono stati classificati come milionari (con un patrimonio personale superiore ai 10 milioni di yuan) e si prevede che nel 2026 arriveranno a 80.520. Allo stesso tempo, entro il 2020, il numero di persone over 60, che ad oggi sono circa 220 milioni, ossia il 16% della popolazione totale, toccherà quota 250 milioni. Questi due fattori combinati con la sempre maggiore consapevolezza verso tematiche legate alla salute e al benessere fisico contribuiranno a un ulteriore sviluppo del turismo medico. In particolare, si stima che i trattamenti medici essenziali cresceranno ad un ritmo più lento, frenati dai costi elevatissimi, rispetto ai trattamenti medici elettivi.

Da Cina in Italia di gennaio 2018