La posizione corrente:Home > Spettacoli

A Napoli la mostra "Evidence. A new state of art"

2018年03月09日 17:22 fonte:Cina in Italia  autore: Antonio Di Mare
Domenico Antonio Mancini, The Novel of Shanghai. Foto Galleria Lia Rumma

 

 

Nella stupenda cornice di Castel Sant’Elmo a Napoli, la mostra Evidence. A new state of art espone le opere di sedici artisti italiani e sedici artisti cinesi

 

A Castel Sant’Elmo, uno dei luoghi più suggestivi di Napoli, vero e proprio fiore all’occhiello del patrimonio artistico, non solo partenopeo, ma anche e soprattutto italiano, sabato 10 febbraio, si è tenuta l’inaugurazione della meravigliosa mostra Evidence. A new state of art, che sarà aperta al pubblico fino all’11 marzo. Patrocinata dai ministeri italiani degli Affari Esteri e dei Beni culturali, dal Polo museale della Campania, dall’Istituto Garuzzo per le Arti Visive (IGAV) e dal China Arts and Entertainment Group (CAEG), la mostra ospita sedici opere di artisti cinesi e sedici di artisti italiani che aderiscono ad un percorso di linguaggi e sperimentazione artistica che copre un arco temporale lungo circa cinquant’anni.

Il percorso artistico rappresenta una testimonianza importante del dialogo interculturale sempre più intenso tra la Cina e l’Italia, una ricca e suggestiva visione di stimoli, visioni e linguaggi artistici, che possono sembrare diversi, ma che in realtà, attraverso l’arte, non sono mai stati così vicini. I mezzi espressivi utilizzati coinvolgono diversi linguaggi e tecniche della sperimentazione artistica. Si va dal disegno, alla pittura, alla scultura, passando per la fotografia e le video-installazioni. Lo scopo di questa diversificazione espressiva è quello di rappresentare al meglio la grande e multiforme possibilità comunicativa dell’arte contemporanea.

Come afferma Alessandro Demma, che assieme a Su Peng è curatore della mostra, «il tempo, la storia, la memoria, il passato, il presente e le prospettive future da sempre rappresentano uno spazio cronografico fondamentale per rintracciare o tracciare i sentieri dell’arte, per costruire le traiettorie e i risvolti del sistema dell’arte contemporanea. Il tempo della vita, del pensiero, delle visioni di sedici artisti cinesi e sedici artisti italiani tesse la trama di Evidence. A New State of Art, una mostra che vuole rappresentare una mappatura dell’arte attuale attraverso una strategia che mira a stabilire i rapporti di simmetria tra le ricerche dell’arte contemporanea in Italia e in Cina».

L’efficacia e l’unicità di questa mostra stanno nel modo attraverso il quale si è costruita la doppia valenza, sia artistica che culturale, del rapporto sempre più eterogeneo e intergenerazionale tra i due Paesi. Il formato espositivo delle opere segue l’installazione già ampiamente sperimentata dall’Istituto Garuzzo per le Arti Visive: proponendo l’interessante condivisione di ogni spazio da parte di un artista italiano e di un artista cinese. Questa scelta deriva dalla ricerca di affinità tra i due mondi, sia in chiave artistica che generazionale.

Anche Chen Chunmei, vice presidente del CAEG, il più importante organismo di Stato cinese nel campo delle Arti e dello Spettacolo, sottolinea l’importanza del legame culturale tra i due Paesi, ribadendo che «la Cina e l’Italia, nonostante la lunga distanza che le separa, hanno una storia lunga e una brillante cultura. Le opere esposte in questa mostra riflettono l’eredità culturale e le caratteristiche dell’arte contemporanea di entrambi i Paesi». La sua speranza, chiosa, è che «questa mostra possa generare più scintille spirituali e approfondire la comprensione da parte degli italiani della concezione creativa e della ricerca degli artisti cinesi, contribuendo allo scambio culturale, alla comprensione e all’amicizia tra gli artisti dei due Paesi».

Evidence. A New State of Art, dopo Napoli, farà tappa in altre città europee e a Pechino per promuovere lo scambio culturale e il legame artistico che ormai lega sempre di più Italia e Cina.

Da Cina in Italia di marzo 2018