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La Cina punta sulla qualità

2018年03月09日 18:07 fonte:  autore: Marta Cardellini
foto: cns

 

L'economia cinese, che ha sovraperformato il suo obiettivo di crescita annuale espandendosi al 6,9% lo scorso anno, si stabilizza al 6,5% dando priorità alla qualità e aprendosi gradualmente agli investimenti esteri

  

La Cina ha fissato l'obiettivo di crescita del Pil intorno al 6,5% per il 2018, cifra che è rimasta invariata rispetto al 2017. Secondo il rapporto di lavoro del governo pubblicato nei giorni scorsi tale crescita permetterà al paese di raggiungere la piena occupazione, un livello di inflazione fisso intorno al 3% e un tasso di disoccupazione sotto al 5%.

Questi obiettivi prendono in considerazione la necessità di garantire una “svolta” decisiva nella costruzione di una società moderatamente prosperosa e vanno di pari passo con il fatto che l'economia cinese sta passando da una fase di rapida crescita ad uno stadio di sviluppo di alta qualità. È questo quanto riferito dal premier cinese Li Keqiang, il quale ha sottolineato che la Cina preferisce dare priorità ai miglioramenti nella qualità. Il paese, ha proseguito Li, continuerà il suo ruolo di “stabilizzatore dell'economia globale” aprendo ulteriormente il suo mercato. Il settore manifatturiero, delle telecomunicazioni, dei servizi medici, dell’istruzione, dell’assistenza agli anziani e dei veicoli a nuova energia saranno estesi agli investimenti esteri.

Il crescente gruppo a medio reddito cinese, che conta una popolazione di circa 400 milioni di persone, mostra un crescente interesse per i prodotti importati. Per incoraggiare le importazioni, la Cina ospiterà il primo China International Import Expo e abbasserà le tariffe di importazione di prodotti, fra cui automobili e alcuni beni di consumo di tutti i giorni.

All’interno del cambio di passo economico della Cina si inserisce il taglio di 30 milioni di tonnellate della sovrapproduzione di acciaio e di 150 milioni di tonnellate per il carbone. Le centrali elettriche a carbone con una capacità di meno di 300mila kilowatt che non riescono a soddisfare gli standard verranno chiuse.

Tagliare l'eccesso di capacità in settori dell'acciaio e del carbone è stata una delle priorità di lavoro del governo negli ultimi anni, nel 2017 la Cina ha tagliato oltre 50 milioni di tonnellate di capacità di acciaio e 250 milioni di tonnellate di carbone superando gli obiettivi annuali.