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La Cina migliora nel coefficiente Engel

2018年03月19日 15:18 fonte:  autore: Marta Cardellini

 

Così come non cambierà la dimensione base del “contesto cinese”, lo status internazionale della Cina rimarrà invariato

 

La Cina è ancora il più grande paese in via di sviluppo al mondo, nonostante abbia ottenuto un miglioramento del coefficiente di Engel. Lo ha riferito Mao Shengyong, portavoce dell'Ufficio nazionale di statistica cinese in una conferenza stampa lo scorso mercoledì.

La misurazione di Engel, che è un indicatore della proporzione di spesa per il cibo rispetto al totale delle spese ed è il riflesso dello standard di vita di una nazione, in Cina è sceso al 29,3% nel 2017, avvicinandosi alla fascia benestante del 20-30% stabilita dalle Nazioni Unite.

«Ma questo singolo indicatore non significa che la Cina sia diventato un paese sviluppato, poiché bisogna considerare più fattori, come il reddito pro capite, il PIL medio, la distribuzione del reddito nazionale, il livello medio di istruzione e l'aspettativa di vita», ha spiegato Mao.

La Cina è stata la seconda economia più grande al mondo nel 2017, ma il PIL medio al tasso di cambio ufficiale (OER) è stato inferiore alla quota di 9mila dollari, ancora relativamente basso rispetto agli standard globali, ha proseguito il portavoce, aggiungendo che, come suggerito dalla relazione del 19º Congresso Nazionale del PCC, la dimensione fondamentale del contesto cinese, ovvero il fatto che il paese rimarrà a lungo nella fase primaria del socialismo, non è cambiata, così come lo status internazionale della Cina, che si posiziona come il più grande paese in via di sviluppo al mondo.