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Italia e Cina nel progetto “Twees”

2018年04月05日 21:33 fonte:  autore: Marta Cardellini
foto: da ecns

 

Sottoscritto nel 2016 da Italia e Cina, il progetto “Twees” ha completato la prima fase e si avvia allo sviluppo di progetti pilota per la protezione delle risorse idriche nel distretto di Pechino

 

Si è conclusa la prima fase del progetto “Tongzhou Water Environment Evaluation and Strategy (Twees)”, che vede l’italiana Sogesid Spa, società in house  del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare (MATTM) e del Ministero delle Infrastrutture (MIT), impegnata nell’assistenza tecnica per la qualità idrica del distretto pechinese di Tongzhou nell’ambito del programma di cooperazione fra il Ministero dell’Ambiente e il governo di Pechino.

«Con questo progetto – spiega il Presidente e Amministratore delegato della Sogesid, Enrico Biscaglia – vogliamo mettere le competenze italiane nella gestione delle risorse idriche e nel risanamento a disposizione di un Paese in cui il tema dell’ambiente è divenuto di straordinaria importanza e fortemente connesso ai fenomeni sociali. Intendiamo proseguire questo lavoro, sapendo che potrà diventare sempre di più uno spazio di dialogo positivo sui temi ambientali e insieme aprire opportunità per il sistema Italia».

Sottoscritto a Roma nel giugno del 2016 presso la sede del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare alla presenza del Direttore Generale, Francesco La Camera, e del Vice Direttore Generale dell’Environmental Protection Bureau (EPB) della Municipalità di Pechino, Feng Huisheng, “Twees” è finalizzato a fornire supporto tecnico per l’implementazione del “Piano di Prevenzione e controllo dell’inquinamento idrico di Pechino” e della “Strategia integrata di sviluppo di Pechino-Tianjin-Hebei (BTH)”, recentemente elaborati dalla Municipalità di Pechino.

La riqualificazione ambientale e l’ottimizzazione della gestione delle risorse  idriche del distretto di Tongzhou, area importante per la nuova crescita della capitale, sono oggi una delle priorità del governo cinese e,al tempo stesso, temi che rientrano nella sfera di collaborazione fra Italia e Cina e sui quali una partecipazione bilaterale può cogliere grandi potenzialità di interesse reciproco.

Il workshop che si è svolto nei giorni scorsi in Cina, a Pechino, alla presenza istituzionale cinese e italiana, per il Ministero dell’Ambiente il Direttore Generale per lo Sviluppo Sostenibile Francesco La Camera, per Sogesid il dirigente per il dissesto idrogeologico Giorgio Pineschi, ha sancito la conclusione della prima fase del lavoro, con l’approvazione da parte di una commissione di esperti cinesi del governo del rapporto tecnico presentato dal gruppo di lavoro italiano.

La prima fase del lavoro si è concentrata in particolare sul trasferimento di conoscenze e sulla definizione di un modello matematico di analisi e valutazione per il raggiungimento degli obiettivi di qualità delle acque. Dal lavoro è emersa l’estrema delicatezza ambientale del distretto e la necessità di intensificare gli sforzi per il ripristino e il monitoraggio ecologico.

Al gruppo di lavoro italiano hanno partecipato oltre alla società in house Sogesid, quale responsabile tecnico dell’attuazione del progetto, anche l’ISPRA, la società di tecnologie applicate all’ambiente West Systems e, a titolo gratuito, rappresentanti delle realtà del settore idrico Utilitalia, A2A, MM Spa ed Hera.  

A Pechino la controparte cinese ha espresso, inoltre, la volontà di avviare anche la seconda fase del progetto, che vedrà lo sviluppo di progetti pilota nel distretto di Tongzhou e sarà dedicata al rafforzamento della governance delle risorse idriche.