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Jiuzhaigou, la valle dei nove villaggi nel Sichuan

2018年04月06日 16:14 fonte:Cina in Italia  autore: Valentina Mazzanti
Foto Fanzhong

 

Il parco nazionale di Jiuzhaigou, entrato a far parte del patrimonio Unesco nel 1992 e inserito nel programma Uomo e la rete di conservazione della biosfera nel 1997, è uno dei siti naturalistici più belli e incontaminati della Cina, situato all’interno dei monti Min, nel Sichuan (sud-ovest della Cina), a poco più di 400 chilometri da Chengdu.

Jiuzhaigou, che letteralmente significa “Valle dei nove villaggi”, trae il proprio nome proprio dai villaggi tibetani, alcuni dei quali disabitati, che la valle ospita.

I 114 laghi, le cascate e le foreste incantate che caratterizzano l’intera area sono ritenuti sacri dagli abitanti del posto appartenenti ad etnie tibetane e Qiang.

La zona è inoltre ricca di biodiversità, sia animale che vegetale, e accoglie molte specie in via di estinzione: il panda gigante, la scimmia dorata, il takin (gnu) del Sichuan, orchidee e rododendri.

Le maggiori aree turistiche sono Rize, una delle aree forestali vergini di Jiuzhaigou, Shuzheng, che vede concentrati il maggior numero di laghi, e Zechawa, che costituisce il percorso più lungo del sito. Paesaggi spettacolari sono offerti, per citarne alcuni, dal Lago del Panda, la Spiaggia delle Perle e il Lago della freccia di bambù.

Per mantenere inalterato l’ecosistema dell’intera aerea, la maggior parte delle zone sono accessibili solo a piedi rendendolo così il luogo ideale per gli amanti di escursionismo e campeggio.

COSA VISITARE

La Valle di Jiuzhaigou, raggiungibile attraverso l’omonimo aeroporto offre paesaggi mozzafiato. Da visitare assolutamente sono anche le zone limitrofe: il villaggio tibetano Zhi Ma, che ha mantenuto inalterate le sue tradizioni e che può essere utilizzato anche come base di campeggio per il proprio percorso di trekking; Huanglong, per i suoi spettacolari laghetti dai colori blu e verdi; Songpan, che per la sua posizione ospita quattro diversi gruppi etnici che sono alla base della cultura Kangba; la contea di Aba, meta di pellegrinaggio di migliaia di tibetani. Con oltre quaranta monasteri, la contea è infatti considerata, dopo Lhasa, uno dei più grandi siti di raccolta buddhista-tibetana.

CURIOSITA'

Molte sono le leggende che caratterizzano gli splendidi paesaggi della valle. Una in particolare narra di un giovane ragazzo Dage, follemente innamorato della dea Woluo Semo, a cui regalò uno specchio di vento. Ma l’amore tra i due giovani non era destinato ad essere felice. Woluo Semo ruppe distrattamente lo specchio e i 114 pezzi che si formarono caddero sulla terra e diedero vita ai coloratissimi laghi.

INFORMAZIONI UTILI

Quando andare: il periodo migliore per visitare il sito è nelle mezze stagioni per le temperature e per i bellissimi colori. Da evitare le feste nazionali.

Cucina: la bevanda più consumata è il tè al burro di yak (particolare burro composto da formaggio condensato, orzo, sale e zucchero) e aggiunta di noci. È per questo che a volte per berlo sono necessarie le bacchette.Poi c'è anche il tipico vino di orzo, realizzato facendo bollire l'orzo e aggiungendo il lievito, e la carne di yak, uno dei piatti più famosi.

Da Cina in Italia di giugno 2017