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Lanterne in volo, giovani cinesi nella Cina di oggi

2018年04月27日 17:39 fonte:Cina in Italia  autore: Nino Azzarello

 

Sei ragazzi cinesi si dibattono fra tradizione e modernità in una società in piena e tumultuosa trasformazione

La storia della Cina, si dice, si misura in dinastie, alcune delle quali sono durate parecchi secoli. La storia recente si valuta in generazioni, a un ritmo che tende ad accelerare. Il corso dei mutamenti è stato ed è così frenetico che le generazioni si succedono a un passo sfrenato procedendo per decenni, o addirittura lustri, quando altrove è necessario almeno un quarto di secolo. Ne emerge una società complessa, niente affatto monolitica, come spesso si crede in Occidente, ma, al contrario, eterogenea e sfaccettata, in cui i giovani nati negli anni Settanta, Ottanta e Novanta talvolta non sembrano cresciuti nello stesso Paese.

Lanterne in volo di Alec Ash (Add Editore, 332 pp., 18 euro) racconta dall’interno la storia di sei cinesi della generazione più giovane, coetanei dell’autore; le loro vite sono abilmente intrecciate con il corso degli eventi della Cina moderna. L’autore, che lavora e vive a Pechino dal 2008, li accompagna per mano attraverso le pietre miliari della crescita: l’infanzia coi nonni, la scuola nei villaggi natali, le tribolazioni per entrare all’università, la via crucis per un posto di lavoro, l’amore, il matrimonio. I protagonisti, tre uomini e tre donne, lottano controvento per affermare la propria creatività e indipendenza e farsi posto in una società che impone una omologazione che non lascia scampo. La corsa sfrenata al consumismo e al materialismo ha prodotto un radicale capovolgimento dei valori tradizionali che si urtano, mentre le generazioni che vivono gomito a gomito (nonni, genitori e nipoti) spesso non si comprendono. I protagonisti infatti si sentono schiacciati fra la pressione della famiglia e le convenzioni che trasformano il matrimonio in un feticcio, che rifiutano la condizione di omosessuale, che impongono i modelli stereotipi a cui era ancorata la società tradizionale maschilista (uomo: alto, ricco, attraente; donna: bianca, ricca, bella). Ma Nuo fece scalpore quando, in un talk show, riferì che a un giovane laureato che l’aveva invitata a fare un giro in bicicletta aveva detto: «Preferisco piangere sul sedile posteriore di una Bmw che ridere sul sellino di una bici!». C’era chi, rientrando in famiglia per la Festa di primavera, si era fatto accompagnare da una fidanzata affittata perché i genitori lo lasciassero in pace per un altro anno o chi, per mostrare di avere fatto soldi in città, entrava in un locale di lusso e si faceva portare un carrello di champagne delle migliori marche, tanto le bottiglie prese in prestito sarebbero rimaste rigorosamente chiuse!

I protagonisti di Lanterne in volo sono consapevoli dei valori che contano, disposti a vivere in condizioni disumane pur di realizzare le proprie aspirazioni: conseguire la laurea o il dottorando, sfondare nel mondo del design e della moda, vincere il concorso mondiale per la musical band più originale, oppure disintossicarsi dalla dipendenza da internet (“eroina elettronica”) e intanto innamorarsi e mettere su famiglia.

È uno dei più bei libri che abbia letto a proposito di individui che forgiano il proprio Paese, di giovani che si dibattono fra tradizione e modernità in una società in piena e tumultuosa trasformazione, in cui Internet e la rete giocano un ruolo crescente e determinante; aperti all’Occidente più di quanto si creda, orgogliosi della crescente potenza economica e geopolitica del Paese di Mezzo, in cui tuttavia persistono, anzi, si acuiscono le diseguaglianze sociali. Un libro avvincente che dipinge un affresco inedito ed equilibrato della Cina, in cui i giovani sono consci che la democrazia può essere solo un processo graduale e comunque non omologato dall’Occidente, ma corrispondente alle caratteristiche del loro Paese.

Da Cina in Italia di marzo 2018