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A Milano l'incontro sulla "Belt and Road "

2018年04月27日 19:29 fonte:Istituto Confucio Milano  autore: redazione

 

Dal Mar Mediterraneo all’Oceano Pacifico si intersecano antiche e nuove vie che chiamano in causa l’incontro tra culture e le relazioni tra stati

 

Di questo si è parlato a maggio 2017 durante il primo Belt and Road Forum for International Cooperation (BRF), una tavola rotonda promossa dal governo cinese che si è tenuta a Pechino e ha rappresentato il primo tentativo pubblico della Cina di raccogliere attorno a sé il sostegno economico e politico internazionale necessario a realizzare la Belt and Road Initiative (BRI), un colossale progetto di collegamento dell’Asia all’Europa e all’Africa Orientale. Si tratta di un programma che mira a essere uno strumento per aumentare il peso culturale, politico e diplomatico della Cina a livello globale, potenziando i flussi commerciali, di risorse energetiche e di trasporto tra i continenti.

L’idea originale di OneBelt One Road (in cinese一带一路Yi Dai Yi Lu) risale al 2013 e prevede l’apertura di due corridoi infrastrutturali fra Estremo Oriente e Europa sulla falsariga delle antiche Vie della Seta: uno terrestre (Silk Road EconomicBelt) e uno marittimo (Maritime Silk Road). La Belt and Road Initiative oggi si inserisce in una più ampia strategia volta alla realizzazione del “Sogno cinese”: sviluppare, da un lato, la società, l’economia e il territorio della Cina e, dall’altro, potenziare le comunicazioni e i legami materiali e immateriali tra Asia, Africa ed Europa. A livello nazionale e internazionale il tema ha stimolato ampi dibattiti e generato una grande eco mediatica.

Mercoledì 2 maggio esperti e studiosi si riuniranno per discutere il progetto alla luce di diverse prospettive metodologiche. La giornata prenderà le mosse dalla rilevanza storica e culturale del sito di Dunhuang che è stato uno snodo fondamentale dell’antica Via della Seta e un luogo emblematico per la diffusione del Buddhismo in Cina, recentemente riscoperto e valorizzato nel quadro della BRI. Ci si soffermerà sul ruolo strategico rivestito dal Mar Mediterraneo per la sua posizione tra tre continenti, rilevando e discutendo le potenzialità e le criticità da superare per farne il terminal occidentale della Belt and Road Initiative. Spostandosi poi all’estremo opposto delle Vie della Seta, si rifletterà sui rapporti sino-giapponesi in questa fase, sottolineando ciò che attrae oggi il Giappone nell'orbita cinese, rendendolo propenso a partecipare al progetto della BRI, e la logica che lo induce ad assumere una posizione di cautela e a distanziarsene. La giornata si concluderà con due interventi che riflettono sulla narrazione mediatica fiorita intorno all’iniziativa in seguito al Forum del 2017, concentrandosi sul flusso di comunicazione multimediale destinato tanto al pubblico nazionale quanto a quello internazionale.

L’incontro, che si terrà dalle 10.30 alle 14.30 nell’aula T4 del Polo di Mediazione Interculturale e Comunicazione (piazza Indro Montanelli 1, Sesto San Giovanni), è organizzato dall’Istituto Confucio dell’Università degli Studi di Milano in collaborazione con il Dipartimento di Scienze della Mediazione Linguistica e di Studi Interculturali e il Contemporary Asia Research Centre (CARC). Ingresso libero.