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A Napoli riapre la Chiesa dei Cinesi di Ripa

2018年06月20日 15:07 fonte:  autore: Marta Cardellini

 

Nella città partenopea riapre la storica sede della Chiesa della Sacra Famiglia dei Cinesi, dove è sepolto il missionario italiano Matteo Ripa. L’edificio religioso fa parte del complesso che ha dato i natali a “L’Orientale” di Napoli

  

Napoli inaugura la riapertura, dopo un lunghissimo periodo di restauro, della storica Chiesa della Sacra Famiglia dei Cinesi, dove è sepolto il fondatore del Collegio dei Cinesi padre Matteo Ripa. Iniziati nel 2009, i lavori sono stati terminati solo a inizio 2018 dopo aver subito una battuta di arresto fra il 2011 e il 2016.

La ceriomonia vede la partecipazione del Presidente Regione Campania On. De Luca, di S.E. Cardinale Crescenzio Sepe e del Direttore Generale della ASL Napoli 1 Centro dr. Mario Forlenza.

 

Matteo Ripa e il Collegio dei Cinesi

Sbarcato a Macao nel 1710, il missionario italiano riuscì a farsi accettare alla corte dell’imperatore Kangxi per il suo talento d’artista, sia come incisore che pittore, facendosi apprezzare in particolare per i suoi paesaggi. Sull’esempio di Ricci, prese il nome cinese di Ma Kuo-hsien e si inserì nella società locale adottando il modo di vestire e apprendendo la lingua del posto. Dopo la morte dell’imperatore nel 1722 fu costretto a tornare in Europa, giunse a Napoli nel 1724 e qui, nel 1725, fondò il complesso del Collegio dei Cinesi con lo scopo di formare dei giovani sacerdoti in grado di diffondere l’opera missionaria nelle terre di origine.

Come sede del Collegio venne scelto un complesso religioso, allora di proprietà dei padri Olivetani, costituito da una grande fabbrica con annessa una chiesa, dedicata allora a Santa Francesca Romana.

Dopo l’unità di Italia, nonostante l'indiscriminata soppressione degli ordini religiosi, il collegio, per il particolare valore educativo che rivestiva, fu salvato. Tuttavia successivamente venne coinvolto nel processo di laicizzazione degli istituti religiosi e quindi trasformato dal Ministero della Pubblica Istruzione in “Real Collegio Asiatico” per l’insegnamento di lingue orientali. Nel 1888 venne stabilita la trasformazione del Collegio dei Cinesi in “Real Istituto Orientale di Napoli”, per l’insegnamento di lingue vive dell’Asia e dell’Africa e la congregazione della Sacra Famiglia fu liquidata. Fu così che venne soppressa la sezione missionaria e il nuovo Istituto fu equiparato ad università.

L'Istituto Orientale ritiene Matteo Ripa il suo fondatore e ne possiede una carta geografica della Cina, in rame, oltre ad aver anche provveduto alla pubblicazione dei suoi diari.

La Chiesa

La Chiesa della Sacra Famiglia dei Cinesi si trova in Vicoletto Cinesi. Nelle forme, nelle proporzioni e nel susseguirsi di archi e volte a tutto sesto, richiama l’architettura barocca napoletana. 

La sua realizzazione è attribuita a Pietro Cimanfonte, allievo di Nicola Tagliacozzi Canale, e venne inaugurata nel 1732 e rimaneggiata nel 1814. La facciata si svolge secondo due livelli posti orizzontalmente. L’interno, a navata unica, presenta una cupola con lanternino e custodiva opere di notevole valore artistico. Il presbiterio si conclude con un'abside e coro prospicienti l'altare maggiore.

Nel corso della iniziativa sarà riallocata alle spalle dell’altare maggiore della chiesa un'importante opera d’arte attribuita ad Antonio Sarnelli: una tela raffigurante la Sacra Famiglia con Madonna e Bambino e con il Ritratto di due primi alunni cinesi del Collegio dei Cinesi in preghiera.

Inoltre, nella chiesa, vi sono tele della scuola di Francesco De Mura e quattro statue di santi in rame, eseguite su disegno di Francesco Solimena. Interessante il bell'organo di Mancini risalente al 1792.