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Quali sono le informazioni che i cinesi cercano online sull’Italia?

2018年08月16日 17:44 fonte:  autore: redazione

 

Le informazioni generali e le spiegazioni sui simboli del Made in Italy conquistano la curiosità degli utenti cinesi, ma i numeri sono davvero ancora poco incoraggianti rispetto al grande potenziale del mercato

 

Il Made in Italy, vanto del Belpaese e simbolo delle sue eccellenze nella moda, nel cibo, nella meccanica e nell'arredamento, in Cina perde tutto il suo senso evocativo risultando quasi una illustre sconosciuta. Lo dimostra il traffico su Baidu, il principale motore di ricerca del Paese, dove la query ‘Made in Italy’ è comparsa in lingua cinese nell’ultimo mese solo 20 volte al giorno. Una goccia in mezzo al mare, se si tiene conto dei 772 milioni di utenti internet nel Dragone dei record, che in 10 anni ha registrato un’escalation digitale pari al 268%. Lo rivela l’estratto relativo al monitoraggio dell’online della più ampia indagine dell’Osservatorio Paesi terzi di Business Strategies sul posizionamento del Made in Italy in Cina, condotta in collaborazione con Nomisma Wine Monitor. 

Sempre su Baidu, il sito che permette di cercare siti web, maggiormente utilizzato in Cina con il 75% delle investigazioni online, è invece di 9.200 ricerche la media giornaliera per la parola chiave ‘Italia’. Una frequenza che dimostra sia la curiosità che la poco conoscenza del Belpaese con domande del tipo: ‘L’Italia è l’Europa?’, ‘Quale Paese è l’Italia?’. Di norma le query associate sono legate a informazioni generali, fisse al 34%, seguite dai simboli del Made in Italy nei campi dell’arredo e del design, al 26%, e del turismo, a quota 23%. Seguono con numeri minori: opportunità di studio, all’8%, il cibo, solo al 4% e il vino che chiude con l’1%.