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Cosa mangiare per il San Valentino cinese

2018年08月16日 23:22 fonte:  autore: redazione

 

Sdoganata in occidente come il San Valentino cinese, la Festa del Qixi viene celebrata sin dai tempi della dinastia Han (206 a.C-220 d.C) e nel corso dei secoli ha subito molti cambiamenti pur mantenendo intatte alcune tradizioni

 

Nei tempi antichi il significato della festa era legato principalmente alla romantica leggenda di Niulang e Zhiniu, i due sposi che separati dalla volontà divina si incontrano ogni anno solo nel settimo giorno del settimo mese lunare, da qui il nome di Festa del Qixi o del Doppio Sette.

In onore delle note abilità della fata tessitrice Zhiniu, la festa era considerata come il giorno ideale per tutte le ragazze al fine di mettere in mostra le proprie capacità, pregando il cielo per un matrimonio felice. Le giovani donne erano solite intagliare fiori esotici, animali e uccelli insoliti sulla frutta e preparare tavole imbandite con offerte di tè, vino, frutta, datteri rossi, nocciole e arachidi. Arrivata la sera ci si stringeva tutte insieme intorno al tavolo per mostrare i propri cuciti, si leggevano poesie fino a tarda notte e si invocava una vita felice e un buon marito.

Come la maggior parte delle feste tradizionali cinesi, anche questa ha dei piatti tipici. Il cibo più consumato è il qiaoguo 巧 果, una sorta di sottile pasta fritta fatta con farina, zucchero o miele e sesamo.

Molte donne preparano i dolci a casa e spesso in gruppo. L’impasto viene realizzato mettendo lo zucchero in una pentola e facendolo bollire come uno sciroppo, aggiungendo successivamente la farina e i semi di sesamo. Quando il composto è morbido, si mette sul tavolo e lo si arrotola in un lenzuolo sottile. Viene quindi tagliato in rettangoli, ognuno dei quali modellato in una varietà di forme diverse a seconda degli stampi di legno utilizzati. I dolci, che poi vengono fritti, sono molto profumati.

Di solito è usanza creare figure decorative di buon auspicio e legare insieme con una corda rossa una decina di pasticcini con alcune nappe colorate infilate sul fondo. Al termine, vengono appese al muro o attorno al collo dei bambini come decorazione o spuntino.