La posizione corrente:Home > Notizie

I giovani impiegati cambiano lavoro nei primi 7 mesi

2018年08月24日 15:20 fonte:  autore: redazione

 

La distanza fra il mondo accademico e quello del lavoro non è un problema solo italiano, ma coinvolge anche la Cina. Secondo i dati, i giovani abbandonano presto il primo impiego

 

I giovani cinesi in cerca di lavoro tendono a lasciare il loro primo lavoro abbastanza in fretta, in particolare il discorso si accentua per i nati nel ’95 che secondo i dati lo fanno con una media di 7 mesi.

Secondo quanto riportato da LinkedIn, il sito di social networking orientato al business, analizzando i profili pubblici di 150mila utenti si è scoperto che i primi impieghi non sono così calzanti come si spererebbe. Generalmente, più giovane è una persona, più breve è la durata del primo lavoro.

I nati negli anni ‘70 lasciano il primo posto dopo aver lavorato per 4 anni, una media che scende a 3,5 anni per i nati negli anni ’80 e a 19 mesi per la generazione degli anni ’90, a 7 mesi per i ‘95.

Il rapporto afferma che i giovani nati negli anni ‘90 cambiano spesso il loro primo lavoro perché sono più indipendenti, si preoccupano maggiormente dei loro sentimenti e cercano di realizzare i propri sogni più delle vecchie generazioni. L’alto tasso di job hopping, ovvero di passaggio da un lavoro ad un altro, riflette anche l’attuale divario tra istruzione e mercato del lavoro: in ragione della scarsa consapevolezza sui settori professionali i laureati spesso si aspettano troppo dal loro primo lavoro e capiscono rapidamente che non sono in grado di adattarsi. Il rapporto raccomanda perciò agli studenti di acquisire una migliore comprensione del mercato del lavoro attraverso stage e tirocini.

I dati mostrano che Internet e la finanza sono le industrie più popolari per le generazioni degli anni ‘90 e ‘95, con oltre il 30% dei laureati nati dopo il 1995 impiegati proprio in tali settori.